Game of Thrones, l’epico scontro è alle porte. [alert spolier]

In molti si aspettavano sin da questa seconda puntata dell’ultima stagione di Game of Thrones l’azione, invece “La Regina legittima” per quel che ci riguarda è uno degli episodi meglio riusciti dell’intera saga del gioco del trono. Una miscela di preparativi, di ultimi ricongiungimenti, di gratificazioni e di espiazione delle proprie colpe, con la botta emotiva finale che fa da preludio alla tensione che le ultime scene ci regalano, logica introduzione alla battaglia tra i vivi e i morti.In molti si aspettavano sin da questa seconda puntata dell’ultima stagione di Game of Thrones l’azione, invece “La Regina legittima” per quel che ci riguarda è uno degli episodi meglio riusciti dell’intera saga del gioco del trono. Una miscela di preparativi, di ultimi ricongiungimenti, di gratificazioni e di espiazione delle proprie colpe, con la botta emotiva finale che fa da preludio alla tensione che le ultime scene ci regalano, logica introduzione alla battaglia tra i vivi e i morti.

C’è da dire che Winterfell  è la sede più opportuna per questo genere di puntata che, si apre con Jaime Lannister messo sotto accusa da Daenerys Tagaryen per le sue colpe passate, soprattutto per l’uccisione a tradimento del “Re Folle” suo padre. Tutto sembra far si che il fratello/amante di Cersei sia giudicato colpevole e che venga imprigionato ma l’intervento di Brienne di Tarth convince prima Sansa Stark e poi Jon Snow (o Aegon Targaryen come preferite chiamarlo) a dargli una possibilità, la Madre dei draghi è palesemente irritata dal doversi adeguare a quella decisione. Irritazione che riversa su Tyrion, il suo primo cavaliere colpevole di aver prodotto errori su errori che hanno danneggiato la sua campagna per l’ascesa al trono e soprattutto di essersi fidato dell’attuale Regina Cersei, credendo che avrebbe inviato le truppe di rinforzo per combattere i non morti. Come spesso è capitato in passato è Jorah a quietare l’animo turbolento di Daenerys riuscendo anche a convincerla a parlare con Sansa, dialogo però che non porterà i risultati sperati anche se, ad un certo punto sembravano sul punto di intendersi.

Questa è la normale amministrazione, perché dopo di questo la puntata esplode letteralmente a livello emotivo, molte le scene simboliche, partendo tre Guardiani della notte e amici sulle mura di Grande Inverno che scrutano l’orizzonte con il metalupo di Jon “Spettro”. Un momento che va a chiudere un capitolo della vita di Jon Snow, in un certo senso chiude con il suo passato, quella è veramente la sua ultima guardia contro i nemici per cui i Corvi neri si sono sempre adoperati a difesa della Barriera. Manon si ha il tempo per uscire da quel momento suggestivo che si viene catapultati nella grande sala di Winterfell dove Jaime va a coronare il sogno di una vita di Brienne, nominandola cavaliere dei sette Regni, una scena che lascia trasparire l’ammirazione che i due provano l’uno per l’altro, ma soprattutto una vittoria per una donna che con caparbietà ha lottato sempre contro tutto e tutti per ottenere quello che ha sempre voluto.

Inevitabilmente doveva arrivare lo shock, il colpo di scena capace di mozzarci il fiato ed è arrivato nelle cripte di famiglia degli Stark, davanti alla statua di Lyanna Stark, dove Jon e Daenerys si incontrano ma questa volta Jon rivelerà tutto alla sua compagna, che resta spiazzata nello scoprire che esiste un altro erede Targaryen tra l’altro in linea di successione davanti a lei, il momento è toccante perché ci si è arrivati con una canzone cantata da Podrick: Jenny of Oldstones (dei Florence + The Machine). Delle note che abbinate al montaggio perfetto ci conducono all’arrivo dell’esercito dei non morti alle porte della città. Danzano sui personaggi intenti a prepararsi per l’ostica difesa che li attende, verso quella che da molti è definita come quella che sarà la puntata più maestosa della storia di Game of Thrones.

Domenico Corsetti
Informazioni su Domenico Corsetti 41 Articoli
Collaboratore T&M Storia | Cinema | Ricorrenze

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*