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Girlboss e il vintage lifestyle: ascesa e caduta dell’impero di Sophia Amoruso che ha sedotto anche Netflix

“Questa è originale! Giacca da motociclista anni ’70, in pelle di vitello e in perfette condizioni. Informati quanto vale perché ti ho appena fregato “

Girlboss è una serie tv statunitense creata da Kay Cannon per la piattaforma Netflix, girata tra San Francisco e Los Angeles, basata sull’autobiografia di Sophia Amoruso, interpretata da Britt Robertson. Dopo il fallimento della prima stagione la produzione decise di cancellare il sequel.

La serie tv è tratta dal libro “#GirlBoss: Come ho creato un impero commerciale partendo dal nulla”

Sophia ci spiega come diventare una perfetta Girlboss attraverso alcuni semplici passaggi: fare il lavoro sporco, avere sempre chiari i propri obiettivi, lasciare appesa alla porta la propria qualifica, l’importanza nei piccoli passi, stare attenti alle finanze ed infine il consiglio più importante viene estrapolato da una sua citazione “La vita non è trovare se stessi; la vita è creare se stessi

La stagione racconta la vera ascesa di Sophia nel mondo della moda e di come ha cambiato la tipologia dello shopping creando un negozio virtuale sul sito eBay. I 13 episodi, ci raccontano di come una ragazza viziata e che vuole vivere senza regole, riesce a creare un vero e proprio impero dello shopping online.

Nel 2016, il sito della Amoruso ha dichiarato banca rotta, ma nella serie televisiva viene soltanto mostrato il successo, per mettere in scena tale situazione bisognerebbe giare una nuova serie tv ma questa volta di genere drammatico e non comico.

Tutto ebbe inizio quando Sophia, in un piccolo negozietto, trovò una giacca vintage da motociclistica di Versace che pagò solo 8 dollari per poi rivenderla al prezzo di 1.500 dollari.

Girando per la città, la giovane imprenditrice riuscirà a trovare la giusta ispirazione per riuscire a trovare dei pezzi unici girando giorno per giorno nei negozi della città. Creando il marchio e il negozio Nasty Gal, ispirato al brano inciso da Betty Davis, la ragazza riuscirà a fatturare ben 300 milioni di dollari.

Il primo capo che la Girlboss mise in vendita sul suo negozio online era rubato e l’asta durò per ore e ore. Audrey Fisher, costumista della serie televisiva, riuscì a realizzare alla perfezione gli abiti dell’epoca, stando attenta a ogni singolo dettaglio.

Troviamo abiti di ogni marca, di ogni genere e di ogni epoca, pezzi unici indossati in passerella alcuni anni prima.

Uno degli elementi meglio riusciti della serie televisiva è la ricreazione della San Francisco del 2006, tutto è vintage e colorato, sembra essere sospesi nel tempo e di vivere in prima persona l’esperienza e il successo dell’Amoruso.

Nonostante il fallimento della prima stagione, Girlboss è una delle poche serie televisive che mostra alla perfezione il mondo della moda a 360 gradi, iniziando dallo shopping fino ad arrivare a gestire un vero e proprio negozio di moda online.

Il sito online risalga al 2006 il vintage continua ad essere uno stile di vita per ma maggior parte della popolazione. I migliori stili, ancora oggi, continuano a ricreare le collezioni vintage. Versace, nella Milano Fashion Week del 2019, ha ricreato una collezione ispirata a Gianni Versace, fondatore della casa di moda.

Riccardo Ferrauto

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