L’Aquila 2009-2019: La città 10 anni dopo il sisma

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Il sisma che mise in ginocchio il capoluogo d’abruzzo è arrivato al 10° anniversario

6 aprile 2009 ore 3:32 un sisma di magnitudo Richter: 5,9 (magnitudo momento: 6,3), scosse animi e palazzi dell’Aquila.
309 sono state le vittime, circa 1600 i feriti e l’intero territorio aquilano sfollato.

Ogni anno, il 5 aprile, una fiaccolata lenta illumina via XX Settembre, un fiume di fiammella tremolanti come simbolo di rinascita.

La scorsa notte, per il decennale, una stima parla di almeno 25.000 presenze fra cittadini aquilani, volontari della Protezione Civile, giunta da diverse regioni italiane, che hanno condotto in sicurezza la fiaccolata. Inoltre per un maggior controllo era presente un gran numero di forze dell’ordine, pronti ad intervenire in caso di bisogno. Immancabile la presenza di quelli che, da 10 anni a questa parte, vengono definiti angeli, ovvero i Vigili del Fuoco.

La solenne fiaccolata è terminata in Piazza Duomo dove, per 13 interminabili minuti, hanno risuonano nel silenzio più assoluto i 309 rintocchi. Uno per ogni vittima del sisma.

Oggi la città si è svegliata con il sole tiepido, tipico di questi tempi, molte le persone a passeggio ad ammirare le opere che campeggiano lungo il Corso Vittorio Emanuele II.

Oggi L’Aquila osserva il lutto cittadino. Il comunicato del sindaco Pierluigi Biondi: “6 aprile 2019. In tutti gli edifici pubblici del territorio comunale le bandiere saranno predisposte a mezz’asta mentre è previsto il divieto, nelle vie e nelle piazze in cui si svolgono le iniziative in ricordo, di tutte le attività che possano intralciare l’afflusso delle persone. Vietate, inoltre, le attività ludiche e ricreative ed ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della ricorrenza o con il decoro urbano. Si specifica, al contempo, che sarà consentito lo svolgimento di gare, manifestazioni e incontri già previsti nei rispettivi calendari sportivi. Con il provvedimento si invitano i dirigenti scolastici a far rispettare un minuto di silenzio prima dell’inizio delle lezioni e gli esercizi commerciali, le imprese, le attività artigianali e le altre organizzazioni pubbliche e private, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, a sospendere l’attività lavorativa fino alle ore 11 nella mattinata del 6 aprile.

https://youtu.be/XYv4Sfa_CrY

Barbara Andreini

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