Nada “E’ un momento difficile, tesoro”, live report dal Monk di Roma

Nada - E' un momento difficile tesoro

Se già è difficile elaborare sotto forma di parola scritta un disco o un concerto, rendere giustizia con un articolo all’evento tenutosi ieri, venerdì 19 aprile 2019 al Monk, è qualcosa di veramente complicato.
Nada porta sul palco uno spettacolo quasi sinestetico, che gioca con le percezioni uditive e visive in un insieme di musica, psichedelia, effetti luminosi, colori e racconto orale, immergendo lo spettatore in tutte quelle emozioni e quelle storie che la cantante ha vissuto negli ultimi anni e che ha riversato nel suo nuovo album.

Nada Malanima, conosciuta ai più solo come Nada, conclude il tour di promozione proprio con questa data romana.
Nove date in giro per la penisola, e diversi sold-out, per presentare “E’ un momento difficile, tesoro”, album che ha visto la luce il 18 gennaio di quest’anno.
Un lavoro intimo, di ricerca personale, una riflessione dell’artista sul proprio ruolo, sulla propria condizione e su come si sente a questo punto della sua vita e carriera.

Nella sala concerti del Monk c’è calca, i biglietti sono terminati già da tempo, e un brusio eccitato rivela impazienza.
Il buio è puntellato da luci arancioni, e in fondo alla sala il palco vuoto è decorato da fogli quadrati riflettenti e luci blu che si rifrangono nel vapore prodotto dalla macchina del fumo, andando a disegnare spazi e volumi immaginari.
Senza preavviso appaiono Nada e la sua band attaccando sulle note di “Un angelo caduto dal cielo”.
“Sono felice di tornare!” risponde la cantante al calorosissimo applauso che ne segue, per passare poi a dare istruzioni per la buona riuscita della serata.

Mimando le gestualità di una hostess di volo parla senza muovere la bocca, grazie ad una registrazione che rende l’effetto di un messaggio telepatico, e spiega come sentire e percepire quello che vuole raccontare.

Le sue indicazioni sono accompagnate da giochi di luci che ora la incorniciano in geometrie particolari, ora seguono i suoi movimenti, e da fari colorati che come filtri fotografici cambiano di continuo la dominante dell’immagine: blu, arancio, rosso, giallo… Questo “esperimento sensoriale” prosegue per l’intera durata dell’esibizione, intramezzata dai racconti di Nada che anticipano e aggiungono sottotesti ai brani successivi. Si va così a percorrere un viaggio un po’ ostico, a tratti doloroso, ma che si conclude nella consapevolezza e nella pace.
D’altronde, come la stessa artista dice in uno dei suoi racconti, “ogni mappa, ogni viaggio, ha come meta l’amore, riconoscere gli occhi di chi ami”.

L’esperimento riesce alla grande e anche i più introversi in sala vengono trascinati da una grande performer, autentica e profonda, che sente realmente quello che sta facendo, e lo dimostra danzando estatica fino all’ultimo brano quando, sfinita ma con un sorriso che ti contagia, fa una dichiarazione d’amore al suo pubblico per poi sparire così com’è apparsa.

Gli applausi e le urla di gioia costringono Nada a concedere ben due bis.
Per il primo esegue “Ti stringerò”, in una particolare versione con violoncello e chitarra elettrica, e “Amore disperato”, anch’essa in chiave molto più rock del solito.
Torna sul palco per la terza volta con una “Ma che freddo fa” molto rock n roll, e ci saluta con una ninna nanna, “La canzone per dormire”, perché a detta della cantante “si è fatta una certa” e dobbiamo andare a letto.

Uno spettacolo profondo, onesto, che si concede qualche momento di ironia per spezzare di tanto in tanto questo grande flusso di coscienza, reso possibile anche dai musicisti che accompagnano la cantante: Francesco Chimenti alle chitarre e tastiere, Franco Pratesi ai bassi e synth, Stefano Cerisoli alle chitarre e Luca Cherubini Celli alle batterie.

Nada Malanima saluta il suo pubblico affezionatissimo per la terza e ultima volta, portandosi le mani al cuore e rinnovando la sua dichiarazione d’amore.

Live report: Andrea Corsa

SETLIST:

  • Un angelo caduto dal cielo
  • Disgregata
  • Stasera non piove
  • Guardami negli occhi
  • Luna in piena
  • Correre
  • Senza un perché
  • Lavori in corso
  • È un momento difficile tesoro
  • Piantagioni di ossa
  • O madre
  • Macchine viaggianti
  • Dove sono i tuoi occhi

BIS:

  • Ti stringerò
  • Amore disperato
  • Ma che freddo fa
  • La canzone per dormire

A seguire il dj set di Italian Stail – Nessuno mi può giudicare.
Tema: 883, Tiziano Ferro, Loredana Bertè, Raffaella Carrà, Battiato, Fabri Fibra, Rino Gaetano, Nada, Ricchi e Poveri, Zucchero, Alexia, Tozzi, Subsonica, Coez, Renato Zero, Raf, Pupo, Paola e Chiara, Battisti, Piotta, Ambra, Jovanotti, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Gigi D’Agostino, Baustelle, Articolo 31, Eiffel 65, Bennato, Daniele Silvestri, Caparezza, Calcutta, Alex Britti, Mannarino, Celentano, Levante, Cccp, Lo Stato Sociale, Frah Quintale, Cosmo, Flaminio Maphia, Califano, Prozac+, Neffa, Ghali.

Andrea Corsa
Informazioni su Andrea Corsa 7 Articoli
Social Media Manager | Web Marketer | Bassista

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