Einstein, 140 anni e non sentirli. E poi c’è quel famoso indovinello che non tutti riescono a risolvere..

Quasi un secolo e mezzo dalla sua nascita, sembra così lontano, eppure è un argomento attualissimo. Perché è questo ciò che sanno fare i grandi uomini, restare sempre sul pezzo, ma proprio sempre. Nell’ultima estate è infatti stata confermata la teoria della relatività generale, quella ipotizzata e appoggiata dal grande Einstein. Un tipo stravagante, esattamente lo stereotipo del genio matto. Perché, dopotutto, è difficile essere così brillanti se non ci si differenzia.
Se, mossi dalla curiosità, volete degli esempi, li troverete proprio qua sotto. Leggere questo articolo è una buona idea se anche voi volete diventare un po’ folli ed eccentrici come lui…o, almeno, se volete provarci.

Einstein non ha mai indossato le calze, se non in qualche rarissima occasione. Non sappiamo se lo facesse per una questione di comodità, di estetica o solamente per provare a lanciare una nuova moda. Siamo però sicuri che è meglio senza calzini, che con i risvoltini.

Iniziò a parlare tardissimo e venne per molti anni considerato “lo stupido” della famiglia, ma non è vero che a scuola andava male, anzi. Mi dispiace informarvi che “anche Einstein fu bocciato per matematica” non è più una scusa valida dato che aveva buoni voti, soprattutto in questa materia. A 16 anni in effetti non passò un test di ingresso, ma ottenne comunque il massimo dei voti in fisica e matematica. Quando, anni dopo, ad Einstein arrivò la voce dei suoi pessimi risultati giovanili in algebras, il fisico rispose: “Non ho mai avuto problemi in matematica. A 15 anni sapevo svolgere perfettamente il calcolo differenziale e gli integrali“.

Gli occhi e le rughe del genio vennero presi come ispirazione per creare la fisionomia del personaggio Yoda di Star Wars. E proprio questi bulbi sono conservati in una cassetta di sicurezza a New York. Sembrerebbe che un paio di decenni fa siano finiti persino all’asta ed un acquirente si sia fatto vivo, un certo Michael Jackson…ma noi non vi abbiamo detto nulla, mi raccomando. Il cervello però è stato accuratamente asportato dal Dr. Thomas Harveche che, senza il consenso del figlio, l’ha letteralmente “rubato”. I numerosi studi condotti non hanno portato a nessuna anomalia, il fisico non possedeva materia grigia sovradimensionata. E questa è una delle molte voci non vere, come quella del suo indovinello, quell’enigma che solamente il 2% della popolazione sarebbe stato un grado di risolvere.

Ma dopotutto è normale, essere nella cultura pop e nelle leggende metropolitane comporta anche questo, no? A proposito dell’indovinello, l’avete mai letto? Non ha assolutamente a che fare con il compleanno che stiamo festeggiando, eppure oggi ci sentiamo un po’ più stravaganti anche noi, ed è per questo che lo condividiamo lo stesso: Clicca qui per l’enigma.

Tanti auguri Albert!

P.S. Io l’ho risolto in venti minuti, voi sapreste fare di meglio?

Sandro Erba

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*