Da Victor Hugo a Riccardo Cocciante: Notre Dame e Il tempo delle cattedrali

Le parole profetiche di Victor Hugo

All’indomani dall’incendio che ha devastato il cuore di Parigi, distruggendo parte della Cattedrale di Notre Dame, la mente viaggia e torna indietro al 1831 quando Victor Hugo, quasi con parole profetiche, nel suo “Notre Dame” scrive “Tutti gli occhi si erano alzati verso il sommo della chiesa, ciò che vedevano era straordinario. In cima alla galleria più elevata, più in alto del rosone centrale, c’era una grande fiamma che montava tra i due campanili, con turbini di scintille, una grande fiamma disordinata e furiosa di cui il vento a tratti portava via un limbo nel fumo”.

Il clamore era straziante”, così inizia il capoverso della scena.

Sotto quella fiamma” – si legge – “sotto la cupola balaustrata in tagliata a trifogli di brace, due grondaie fatti a fauci di mostri vomitavano senza posa quella pioggia ardente il cui argenteo scroscio risaltava nell’ombra della facciata inferiore”.

Da quel romanzo Riccardo Cocciante e Luc Plamondon misero in scena uno spettacolo che ha fatto il giro del mondo, cogliendo solo più tardi lo spirito del musical e ottenendo ovunque un enorme successo, tanto che ad oggi risulta essere lo spettacolo musicale di maggior successo nella storia di Francia.

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Pare che Cocciante e Plamondon scrissero l’opera per il puro piacere di scrivere musica, senza pensare di realizzarla in forma scenica. A lavoro terminato, tuttavia, il risultato era di tale qualità da spingerli a trasformarlo in uno spettacolo teatrale.

Ecco il brano che ha reso celebre la messa in scena:

“Il tempo delle cattedrali”


Antonella Valente
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GiornalistaT&M Giornalista Pubblicista | Dottoressa in Giurisprudenza Teatro | Cinema | Cultura

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