Società

Lo stile dei tatuaggi orientali non va mai in pensione

La moda dei tattoo non tramonta e conquista anche i giovanissimi. Quando negli anni ’70 gli hippy iniziavano a decorarsi il corpo con tatuaggi in stile orientale si pensava che la moda da lí a qualche anno sarebbe tramontata. E invece il trend é continuato a salire di anno in anno fino ad esplodere nel Terzo millennio sulle strade di tutto il mondo. Farsi un tatuaggio ormai é diventato una sorta di rituale che, con costanza e devozione, si compie ogni qualvolta ci si lega con una persona o arriva un figlio. Se prima a farsi tatuare erano gli artisti ribelli o i carcerati oggi tutti si tatuano qualsiasi cosa e in qualsiasi posto. E come tutto anche i tattoo seguono una moda. Se qualche anno fa erano in voga gli ideogrammi cinesi o i simboli tribali, recentemente si é passati alle scritte con i nomi dei propri cari o i volti di genitori e figli, fino ad arrivare all’ormai celebre “farfallina” che Belen ha esibito senza alcuna inibizione sul palcoscenico dell’Ariston. Se un tempo i maestri orientali trasmettevano di padre in figlio il culto del tatuaggio, oggi, sempre piú spesso, i genitori accompagnano i ragazzi minorenni dai tatuatori e li assistono mentre si fanno decorare, o deturpare, i propri corpi. Anche il tatuaggio, quindi, intorno al quale si sviluppava una vera e propria cultura oggi ha perso il suo valore intrinseco divenendo un semplice disegno da esibire sulle spiagge o una decorazione per abbellire le scollature. Ele B

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