David2019, ecco Nicola Piovani: il premio Oscar per la colonna sonora de La Vita è bella

Si intitola “L’invenzione di un poeta” ed è la canzone che porta la firma, in musica, di Nicola Piovani. Interpretata da Tosca, con testo di Aisha Cerami e Nicola Piovani, la canzone della pellicola “A casa tutti bene”, film con Stefano Accorsi e Pierfrancesco Favino, è tra le 5 in gara a contendersi la miglior canzone originale ai David di Donatello del 2019.

Mancano meno di 20 giorni alla serata tanto attesa, quella del David di Donatello, che decreterà i vincitori italiani delle tanto attese statuine d’oro. Tra aspettative e speranze, tra nomi di miglior attori e pellicole cinematografiche italiane, occhi puntati anche su un’altra categoria tanto ambita: quella della migliore canzone originale.

“A casa tutti bene”, già dal suo primo weekend di programmazione, si è posizionata al primo posto del botteghino italiano con un incasso di 3,9 milioni di euro, ottenendo il miglior esordio per un film italiano non commedia degli ultimi anni. Nel secondo weekend, inoltre, il film si è confermato al primo posto incassando 9 milioni di euro, con un totale di 6,6 milioni. Pellicola che, alla fine, ha incassato ben 9,1 milioni di euro.

La pellicola è accompagnata dalla musica soave e inimitabile di Nicola Piovani, classe 1946, romano doc,  un pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano. Conosciuto al mondo del cinema e della televisione per le sue inimitabili colonne sonore, ha lavorato con i maggiori registi del panorama cinematografico italiano. Tra i suoi maggiori riconoscimenti, va ricordato l’Oscar vinto nel 1999 per le musiche del film di Roberto Benigni “La vita è bella”.

Una lunga carriera nel mondo cinematografico, ma staccandosi dalla sua dedizione per le musiche di scena. In quest’ambito Piovani firma spettacoli per Carlo Cecchi, Maurizio Scaparro, il grande Vittorio Gassman e Carlo Cecchi, per poi passare alla collaborazione con numerosi registi del teatro italiano. Da ricordare la commedia musicale “I sette re di Roma”, con protagonista Gigi Proietti, spettacolo che Piovani crea, per il Teatro Sistina di Roma, assieme a Pietro Garinei e Luigi Magni.

Nel 2003 si dedica al recupero della canzone tradizionale romana, con il fortunato Semo o nun semo. Nel 2004 , “L’isola della luce” con la cantante Noa eseguita nell’isola di Delos Nel 2006 “la Cantata del Cent’anni” per i 100 anni della CGIL Nel 2007 “Concerto in Quintetto” e “EPTA” Nel 2009 “Padre Cicogna” su testo di Eduardo De Filippo Nel 2011 “Viaggi di Ulisse” Nel 2015 “La musica è pericolosa – concertato”

Riconoscimenti del suo lavoro arrivano anche con un’altra candidatura all’Oscar, nel 2001, per il film di Nanni Moretti “La stanza del figlio”. Ma il nome di Piovani non è da meno nel mondo musicale italiano contemporaneo: le canzoni, composte dal pianista romano, sono cantate da grandi voci come Fiorella Mannoia, Tony Servillo, Roberto Benigni, Giusy Ferreri, Gianni Morandi, Giorgia, Jovanotti e De Gregori. Tra le ultime esperienze televisive Piovani è stato, nel 2013, presidente della giuria di qualità della 63esima edizione del Festival di Sanremo, condotta, quell’anno, dalla coppia Rai Fabio Fazio e Luciana Litizzetto.

Piovani è in lista per il premio di miglior canzone originale per il film di Gabriele Muccino che vanta un cast stellare, con attori del calibro di Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Carolina Crescentini, Ivano Marescotti, Sandra Milo, Giampaolo Morelli, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino e Gianmarco Tognazzi.

Una trama dura, che vede una numerosa famiglia, riunitasi dopo tanto tempo in occasione delle nozze d’oro dei nonni, a fermarsi più a lungo del previsto sull’isoletta natale, a causa di un’improvvisa mareggiata. Il confronto tra parenti è inevitabile, e farà riemergere passati conflitti tra fratelli, gelosie tra ex e nuovi coniugi, e paure di un futuro sempre più incerto.

L’immagine di una famiglia dei nostri giorni scandita dalla musica di Piovani, con una colonna sonora che crea, tra le note, un’atmosfera dolce e melanconica, volta a sottolineare gli stati d’animo dei protagonisti. Tra felicità, gelosie e rivalità, i suoni di Piovani toccano l’anima dello spettatore, quasi a scandire quei sentimenti tanto dimenticati nei nostri giorni. Un mix di poesia e cinismo, tra dinamismo e realtà in musica.

Sarà proprio questa la canzone che vincerà la tanto ambita statuetta d’oro?








	
Giulia Antenucci
Informazioni su Giulia Antenucci 196 Articoli
Laurea in Lettere Moderne | Dottoressa in Comunicazione d'impresa, marketing e nuovi media | Comunicazione | Musica | Televisione | Viaggi Costume

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*