The 100, manca poco alla Con-Clave italiana: ecco l’opinione dei fan

In che modo la serie televisiva The 100 è entrata nelle case degli italiani? I fan più accaniti non vedono l’ora che arrivi il 31 marzo, giorno individuato dalla Sky Night Events Italia per la terza edizione della Con-Clave, convention italiana sulla saga post apocalittica ispirata ai libri di Kass Morgan.

Per ingannare l’attesa abbiamo chiesto a due super fan di raccontarci come si sono avvicinati a questa serie tv, quali personaggi preferiscono e come si spiegano tutto questo successo. Di solito se ne viene a conoscenza in maniera casuale, come ci ha raccontato Alessio, “Stavo cercando su netflix una nuova serie tv da iniziare, tra i consigliati mi era apparsa questa serie, il post apocalittico è uno dei miei generi preferiti quindi ho deciso di inziarla, dopo aver visto i primi episodi mi sono così innamorato che ho visto, in pochissimi giorni, tutte le puntate uscite fino a quel momento”.

Francesca, invece, ha iniziato la serie prima che uscisse la terza stagione: “Fin dal primo episodio sono rimasta affascinata dalla caratterizzazione dei personaggi e dall’originalità della trama. Alla fine di ogni episodio non vedevo l’ora di sapere cosa sarebbe successo perché c’erano sempre dei colpi di scena”.

Octavia e Lincoln sono alcuni tra i personaggi più amati, come ci spiega Alessio: “Octavia nel corso delle stagioni ha avuto un’ evoluzione pazzesca, inizialmente è una ragazza fragile ma nel corso degli eventi nelle varie stagioni diventa una guerriera senza nessuna pietà. Lincoln è il primo terreste che incontrano i delinquenti, cioè i The 100, è pronto a perdere tutto più di seguire il suo amore, Octavia.”

Ma la vera domanda che dobbiamo porci è: a cosa dobbiamo il successo di questa serie? Francesca lo individua nel modo in cui sono descritti i personaggi femminili, come donne forti, indipendenti ed intelligenti, “Spesso i ruoli di potere sono rivestiti proprio da loro, come si vede con Lexa nel ruolo di Heda e Abby nel ruolo di Cancelliere. È un aspetto che in televisione non viene mostrato spesso e per le ragazze è importante vedersi rappresentate in questo modo”. 

Alessio invece ha un’altra visione, “Probabilmente Jason Rothenberg, il produttore, è riuscito ad intrecciare tanti generi diversi senza far stonare il tutto. La serie è piena di colpi di scena, ogni personaggio è ben caratterizzato e grazie ai flashback si riesce a capire le loro azioni. Inoltre spesso i protagonisti devono effettuare scelte drastiche per la loro sopravvivenza”

Infatti la sopravvivenza è una delle tematiche affrontate da The 100 che ha affascinato molto Francesca, “Uno dei temi che mi piacciono di più nella serie è cosa si è disposti a fare per la propria sopravvivenza e per quella delle persone amate. In diversi momenti i personaggi si sono trovati a dover compiere scelte ardue con lo scopo di proteggere le persone verso le quali avevano delle responsabilità”.


Federico Falcone
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Responsabile T&M Laurea in Giurisprudenza | Giornalista Pubblicista | Social Media Manager Cultura | Sport |

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