Toni Servillo e i David di Donatello dal 2002 a oggi: tutte le vittorie dell’attore

C’è chi lo ricorda con le fattezze di Giulio Andreotti – occhiali spessi e testa incassata tra le spalle – e chi con quelle di Jep Gambardella – giacca color giallo limone e camicia sbottonata. Toni Servillo è uno degli attori italiani più acclamati da critica e pubblico, forse il miglior attore italiano vivente. Infatti è uno dei più premiati di sempre ai David di Donatello: finora ne ha ricevuti 4. Riuscirà ad aggiudicarsi il quinto nell’edizione 2019 del Premio? Aspettando la serata della premiazione (27 marzo), ripercorriamo insieme le candidature e le vittorie di Toni Servillo ai David.

  • L’uomo in più di Paolo Sorrentino (2001)

Il film che ha marcato l’inizio del fecondissimo sodalizio artistico tra Sorrentino e Servillo è anche il primo film per il quale Servillo è stato candidato ai David di Donatello, nella categoria Migliore attore protagonista (Sorrentino, invece, fu candidato nelle categorie Miglior regista e Miglior sceneggiatura). Quell’anno, Servillo non vinse il David per la sua interpretazione del cinico Tony Pisapia: il premio andò a Giancarlo Giannini per Ti voglio bene Eugenio.

  • Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino (2004)

La seconda collaborazione dell’attore e del regista ebbe un larghissimo successo di critica: si aggiudicò 5 David di Donatello, tra cui quello per il Migliore attore protagonista per Toni Servillo. A detta del critico F. Cattaneo, il film, raffinato fino al manierismo, presenta al contempo “una solidità geometrica e una frammentazione (un isolamento) ectoplasmatica“.

  • La ragazza del lago di Andrea Molaioli (2007)

Anche questa pellicola ha riscosso un grande successo e molti premi (nonostante il regista fosse al suo esordio), tra cui il David a Servillo nella categoria Migliore attore protagonista. Nel film, Servillo interpreta un commissario di polizia che indaga sull’omicidio di una giovane studentessa e al contempo si prende cura della moglie (Valeria Golino), ricoverata per un collasso nervoso.

  • Il divo di Paolo Sorrentino (2008)

In una delle sue performance più memorabili, Servillo interpreta Giulio Andreotti, “il divo” della politica italiana, raccontato senza filtri né censure, e si porta a casa il David di Donatello come Migliore attore protagonista. Consigliamo la visione del famoso monologo sulla strategia della tensione e la necessità del male, forse una delle vette assolute della carriera dell’attore.

  • Viva la libertà di Roberto Andò (2013)

In questo film, Servillo raddoppia: interpreta infatti sia il protagonista che il suo fratello gemello. Il tour de force gli vale una nomination ai David come Migliore attore protagonista, ma non la vittoria, che invece va a Valerio Mastandrea per Gli equilibristi.

  • La grande bellezza di Paolo Sorrentino (2013)

Superfluo ripercorrere lo straordinario successo de La grande bellezza, che è stato coronato persino da un Premio Oscar. Per la sua incredibile interpretazione di Jep Gambardella, personaggio ormai scolpito nell’immaginario collettivo italiano, Toni Servillo ha vinto il David di Donatello come Migliore attore protagonista.

  • Loro di Paolo Sorrentino (2018)

Per la seconda volta, Servillo e Sorrentino collaborano per dare vita al ritratto di un personaggio politico italiano, questa volta Silvio Berlusconi. Oltre alla candidatura come Migliore attore protagonista, Servillo ha anche ricevuto quella alla Miglior canzone originale con ‘Na gelosia. Scopriremo il 27 marzo se riuscirà ad aggiudicarsi entrambi i premi.

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