Festival di Sanremo quarta serata: the winner is duets and pailetts

Quarta serata del Festival della canzone italiana 69esima edizione, inizia come le altre tre, con una canzone di Claudio Baglioni e il corpo di ballo. Cambio outfit, smoking argentato con banda nera laterale e stivaletti nero,capello laccato, ha precisato che con il loro mestiere regalano incanto…chi ? Lui e tutto il gruppo, ma soprattutto vogliono regalare armonia. Arrivano poi “il clown bianco” Virginia Raffaele è “l’Augusto” Claudio Bisio, quest’ultimo di nuovo con una giacca damascata. Ma la domanda che incombe su tutti è: quante canzoni canterà Claudio Baglioni ? Ve lo dirò dopo. La Giuria d’Onore è composta da Elena Sofia Ricci, Joe Bastianich, Camilla Raznovich, Beppe Severgnini,Serena Dandini, Claudia Pandolfi, Ferzan Ozpetek,Presidente della giuria Mauro Pagani.

Aprono la serata dei duetti Federica Carta e Share con Cristina D’Avena ” Senza farlo apposta”, il duo che ha già avuto successo la scorsa estate, ha scelto la regina delle sigle dei cartoni animati, il risultato è discreto. Secondo duetto tra Motta e Nada, toscani entrambi con “Dov’è l’Italia”, lei aggiunge un quid in più qualora ce ne fosse bisogno,molta armonia tra i due. Arrivano poi Irama e Noemi con “La ragazza con il cuore di latta “,elegantissimi e anche qui un ottimo risultato, belli da vedere e da ascoltare.

Primo super ospite della serata Ligabue che canta il suo ultimo singolo “Luci d’America “, poi esce Claudio Bisio fanno un simpatico sketch e Liga ci regala l’inossidabile e bellissima ” Urlando contro il cielo “. Ci illudono che Liga canti ancora da solo, invece no, manco a pensarlo,arriva Claudio Baglioni e ovviamente duettano salutando Francesco Guccini e intonando “Dio è morto”.

Prosegue la gara è tocca a Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo e il brano ” Un po’ come la vita”,bravi eh ma non entusiasmanti. Poi tocca ai Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci ” I ragazzi stanno bene”,gli ospiti danno un po’ di brio in più ad una canzone che non aveva suscitato grandi entusiasmi, una versione molto bella. Si prosegue con Il Volo accompagnato da uno straordinario Alessandro Quarta al violino, musicista eccelso da standing ovation. Torna poi Claudio Baglioni con Virginia Raffaele in un duetto di chitarra, perché se si andava avanti con la gara poi avremmo sentito la mancanza. Simpatico duetto però.

Torna Claudio Bisio però con Anna Foglietta e presenta con lei Arisa con il mitico Tony Hadley (Spandau Ballet)e i fantastici Kataklò ” Mi sento bene”, bravi bravi bravi,si perchè io negli anni ’80 ero per gli Spandau e non per Simon Le Bon e quindi nostalgia portami via ! Per par condicio torna Baglioni con Melissa Greta Marchetto per annunciare Mahmood e Guè Pequeno, duetto modernissimo e accattivante.Poi Ghemon che ha sostituito il cappotto con un impermeabile, insieme a Diodato e i Calibro 35;c’è poi Francesca Renga accompagnato da Bungaro,Eleonora Abbagnato e Friedeman Vogel,valori aggiunti ad una canzone già bella. Si prosegue a vele spiegate con Ultimo insieme a Fabrizio Moro, accoppiata straordinaria.Monologo di Bisio sui millennials a cui segue uscita di Anastasio,vincitore di X Factor. Si prosegue con Nek e Neri Marcorè,seguiti dai Boomdabash con Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano. Spazio poi a Zen Circus con Brunori Sas e ancora Paola Turci con Beppe Fiorello, Anna Tatangelo e Syria,Ex-Otago con Jack Savoretti,Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni, Loredana Bertè con Irene Grandi,Daniele Silvestri con Rancore e Manuel Agnelli,Einar con Biondo e Sergio Sylvestre,Simone Cristicchi con Ermal Meta,Nino D’angelo e Livio Cori con i Sottotono,Achille Lauro con Morgan.

Qualcuno ha invidiato la vitalità di Patty Pravo, Ornella Vanoni e Loredana Bertè che fanno così tardi, mentre noi davanti alla tv alle 23.00 abbiamo già sonno. Sarà la famosa noia, gli anni che passano,la pubblicità ogni due canzoni, la voglia di ascoltare le canzoni che tanto poi in radio le ascoltiamo quando vogliamo o sul web, ma sui social leggo molte critiche per la lunghezza e il poco brio. La canzone più bella per me è quella di Simone Cristicchi che dovrebbe almeno arrivare sul podio con Francesco Renga e Motta. Sicuramente non sarà così perché non indovino mai ma chissà. Propongo per l’anno prossimo tre serate che sono più che sufficienti, 5 cominciano ad essere troppe, anche perchè i millennials sono in giro a divertirsi o a letto con le cuffiette che domani c’è scuola. Lunedì comunque ricomincia Montalbano, tanto per dire. Alla prossima !

Roberta Maiolini

P.s. Pailetts del titolo è inteso come zaino, zavorra, fa rima con duets ma se volete potete dargli anche un altro significato.

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