Festival di Sanremo terza serata: “And the winner is..” leggerezza, brio e quegli ospiti dal gusto retrò..

La terza serata del Festival di Sanremo è immancabilmente iniziata con una canzone di Claudio Baglioni, finalmente un inizio diverso, il nuovo che avanza. Altri 12 cantanti dopo quelli di ieri sera, che comunque risascolteremo tutti insieme venerdì con i duetti,almeno prima di sabato le canzoni che ci piacciono le avremo imparate tutte.

Virginia Raffaele ha finalmente cambiato pettinatura, con la riga di lato sta molto meglio è pure di bianco vestita, i due Claudio impeccabili con lo smoking, Bisio ha capito che le giacche fantasia non gli donano. I due co-conduttori hanno pure duettato nel ricordare un grande e spesso dimenticato Sergio Endrigo. Primo ospite della serata Antonello Venditti ,che quest’anno festeggia i 40 anni dell’album “Sotto il segno dei pesci”, ovviamente prima ha cantato da solo e poi ha duettato con il padrone di casa, Claudio Baglioni. Dopo altri big in gara è stato il momento di una emozionatissima Alessandra Amoroso, che festeggia dieci anni della sua carriera, ha cantato il suo ultimo singolo “Dalla tua parte” e poi è tornato lui, il dittatore artistico per un altro duetto, che quasi quasi la serata di venerdì può farla lui senza altri ospiti. Ho come l’impressione che questa cosa gli sia sfuggita di mano, volutamente.

Ornella Vanoni dopo il sonnellino la scorsa settimana nel programma di Amadeus “Ora o mai più ” è arrivata sul palco dell’Ariston per uno sketch da finta tonta con Virgina Raffaele, tanta ironia, un altro duetto, saluti con Patty Pravo e si va avanti.

La prima meritatissima standing ovation è per Simone Cristicchi che canta una delle canzoni più belle di questo festival, prima che finisca vi dirò le mie preferite, stilerò un possibile podio prima di sabato sera, premettendo che quelle che piacciono a me raramente vincono, ma il bello é sempre soggettivo in qualunque ambito.

Anche nella terza serata moltissimi ospiti tra un cantante e l’altro, compresi Raf e Umberto Tozzi, coppia artistica di recente formazione da cui è arrivato un bel disco per gli amanti del genere. Dopo un medley dei loro successi più famosi incredibilmente niente duetto con Claudio Baglioni, ma un quintetto pure con Bisio e la Raffaele per riproporre una mai dimenticata “Gente di mare”.

In questa terza serata è sembrato tutto molto più armonioso, più rilassato, rispetto alle prime due sere, dove la noia l’ha fatta da padrona e i tre moschettieri che presentano erano molto più ingessati. Certo non è che improvvisamente siamo al Maracanà di Rio, però qualche emozione in più c’è stata, non generata dai duetti di Baglioni con gli ospiti, cosa di cui si può serenamente fare a meno. Rovazzi si conferma personaggio poliedrico, Serena Rossi una splendida attrice , cantante e interprete e Mimì un’artista mai dimenticata, di cui sarà bello scoprire di più con la fiction a lei dedicata.

I rumors oggi parlavano di un possibile terzo festival affidato ancora al cantautore romano, che non disdegnerebbe, sembra, ma la prossima sarà la 70esima edizione, un numero importante e ci si aspettano grandi cose, tra qualche tempo se ne saprà di più. Intanto il premio per il look lo darei a Motta per gli uomini ad Arisa per le donne che sottolineo sono soltanto 6. Virginia Raffaele deve tornare a fare quello che fa meglio, l’imitatrice. Terza serata meno noiosa della seconda, forse sabato sera ci sarà un’aria molto più rilassata e divertente, che alla fine ci si abitua sempre a tutto.

Il Festival di Sanremo rimane la trasmissione più importante per il nostro paese e la nostra televisione, bisognerebbe trovare una formula per renderlo piacevole come uno show del sabato sera, divertente come Zelig, competitivo come X Factor, commovente come C’è posta per te e polemico come Ballando con le stelle, perché alla fine la verità è che dura troppo e lo si carica di troppe aspettative. Le canzoni sono al centro per questa edizione, ma non quelle in gara, quelle cantate da Claudio Baglioni che è il protagonista assoluto del palco dell’Ariston, un po’ troppo forse, ma tant’è. Alla prossima !

Roberta Maiolini

Roberta Maiolini
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