#Sanremo2019, le pagelle: Cristicchi poetico, Nigiotti stupisce. Motta rivelazione

Siamo ormai alla quarta serata della 69esima edizione del Festival di Sanremo e forse è un po’ presto per fare pronostici. Ma bilanci, complessivi e non, beh quelli si. Concentriamoci sulla musica, sui cantanti in gara che hanno portato, nel corso delle 3 serate, i loro brani e i loro cuori sul palco dell’Ariston. Al di là della conduzione, a mio parere decisamente spenta, rispetto alle precedenti edizioni, è la musica a fare da protagonista. E con lei i cantanti, veri protagonisti del palco di Sanremo.

Francesco Renga- Aspetto che torni: ormai un veterano del Festival. Porta sul palco una canzone che ha dietro la penna inconfondibile e poetica di Bungaro. Orecchiabile, potente come la sua voce ma non da classificarlo sul podio di Sanremo. Voto: 6-

Nino D’Angelo e Livio CoriUn’altra luce: una coppia che unisce il neo melodico napoletano al ritmo rapper. Nonostante i problemi di audio (evidentissimi) della prima puntata è un testo non facile da capire, anche dalle semplici parole. Insomma, una delusione. Voto: 3

Nek – Mi farò trovare pronto : passano gli anni ma per lui sembrano non passare mai. Porta sul palco un brano decisamente pop, molto radiofonico e che ti rimane in testa sin dalla prima nota. Voce inconfondibile e ritmo simile a molte sue canzoni, si collocherà tra i primi 10. Voto: 6.5

Loredana Bertè – Cosa ti aspetti da me: sicuramente la regina delle prime tre serate. Acclamata dal popolo del web, sensuale quanto basta tanto da meritare una lunga standing ovation del popolo dell’Ariston. Porta il suo rock inconfondibile e il pubblico la ama. Voto: 8

The Zen Circus – L’amore è una dittatura: una band che ha sempre proposto al pubblico brani di un certo rilievo e significato e con testi importanti. Una canzone che ha una valore ed essenza politica. Ma si sa, il pubblico ama la musica e di per se a Sanremo le canzoni d’amore. Bravi e decisi ma non credo arriveranno tra i primi 5. Voto: 6

Il Volo – Musica che resta: i tre ragazzi, amati in tutto il mondo, portano sul palco dell’Ariston un brano dal loro sound inconfondibile. Un testo che però non è piaciuto al pubblico. Voto: 5

Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta: per me loro meritano il podio. Una coppia che ha collezionato record negli ultimi tempi con i loro duetti: lei una delle voci più belle uscita dal talent di Maria De Filippi, lui un rapper giovanissimo. Voci che si incastrano e sposano alla perfezione. E poi bisogna dirlo, subito dopo l’esibizione la canzone già la canticchiavi come se la conoscessi da mesi. La vera rivelazione del festival. Voto: 8,5

Daniele Silvestri e Rancore – Argento Vivo: un brano che sicuramente verrà premiato a dovere. Silvestri porta sul palco una canzone coraggiosa, attuale e commovente. Storia importante alle spalle, Silvestri fa breccia nel cuore del pubblico. Non a caso il cardinal Ravasi twitta il testo della canzone subito dopo l’esibizione. Merita il podio. Voto: 9

Ultimo – I tuoi particolari: il giovane cantante romano conquista il web e le piattaforme digitali. Non a caso, ogni suo brano è il più scaricato nelle classifiche italiane. Poetico, dolce e romantico. E non mi dispiacerebbe vederlo con il leoncino in mano. Voto: 8,5

Paola Turci – L’ultimo ostacolo: la bellezza, l’eleganza e la sensualità di Paola conquistano tutti. Un brano intenso, decisamente “turciano” e che sono certa sentiremo passare spesso in radio. Voto: 7,5

Motta – Dov’è l’Italia: testo importante e diretto, lui bravissimo e tratta la canzone con la giusta profondità. Decisamente uno dei miei preferiti. Voto: 8.5

Boomdabash – Per un milione: canzone orecchiabile come tutte quelle della band salentina. Forse destinata a diventare uno dei tormentoni estivi di quest’anno, ma niente di più. Voto: 5.5

Patty Pravo e Briga – Un po’ come la vita: una coppia d’eccezione. Lei un pilastro della musica italiana, lui amatissimo dai giovani. Nonostante gag e battute dopo la prima performance, canzone azzeccatissima per un palco come quello dell’Ariston. Voto: 6.5

Simone Cristicchi – Abbi cura di me: una poesia. Cristicchi non delude e il web lo ama. Una preghiera cantata con il cuore. Voto: 9

Achille Lauro – Roll Royce: una delle novità del Festival per il genere nuovo, e insolito, che sceglie di portare coraggiosamente sul palco. Ma la sua canzone non convince. Voto: 4

Arisa – Mi sento bene: anche lei veterana del Festival, presentatrice simpatica dell’edizione con Carlo Conti ed Emma, ma il suo brano convince di meno di Sincerità e La notte, anch’essi portati sul palco dell’Ariston. Voce perfetta e delicata, comunque ottime esibizioni. Voto: 7

Negrita – I ragazzi stanno bene: un ritorno che ha fatto sognare molti, ma non da tormentone stile “Festivalbar”. Brano discreto. Voto: 6

Ghemon – Rose viola: coraggioso e inedito per un palco come quello di Sanremo, conquisterà i giovani ma non arriverà tra i primi dieci. Apprezziamo l’impegno, insomma. Voto: 4.5

Einar – Parole nuove: una dolcezza sul palco. Giovanissimo, forse timoroso per un Festival come quello di Sanremo, la sua voce riesce ad incantare tutti. Il brano, purtroppo, un po’ meno. Voto: 5

Ex- Otago – Solo una canzone: brano decisamente indie – pop con un testo familiare che fa riflettere. Voto: 6.5

Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte: Anna porta la sua bellezza sul palco di Sanremo. Canzone romantica che fa pensare alla sua storia con Gigi D’Alessio, anche se a sua detta non è riferita espressamente alla sua relazione, convince meno degli altri brani delle scorse edizioni. Però bella e decisamente brava. Voto: 6.5

Anna Tatangelo a Sanremo. (ANSA/ETTORE FERRARI)

Irama – La ragazza con il cuore di latta: devo dire un po’ delusa. Non il solito tormentone ma canzone dalla valenza simbolica, come tutte quelle di Irama. Regala emozioni anche grazie all’intervento del coro gospel. Il pubblico giovane sicuramente ha apprezzato. Voto: 6

Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood: fatemelo dire, per me vince lui con la sua emozione. Una canzone delicata, cantata con il cuore, dedicata all’amore per i nonni. Gergo livornese che non manca, Nigiotti convince soprattutto dopo l’emozionante performance di ieri sera. Lo voglio sul podio. Voto: 9.5

Mahmood – Soldi: secondo cantante selezionato da Sanremo Giovani, testo e tematica importante. Tra i primi dieci? Ai posteri, e alle radio, l’ardua sentenza. Voto: 7-


Giulia Antenucci
Informazioni su Giulia Antenucci 152 Articoli
Comunicazione | Musica | Viaggi
Costume

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*