Yann Moix lo scrittore francese che definisce invisibili le donne cinquantenni

Liberté Egalité Fraternité è il motto dei francesi risalente al lontano 1700,che però credo lo scrittore Yann Moix non conosca, o meglio non pratichi nella vita.Famoso in patria, mi perdonerà perché non lo avevo mai sentito nominare e non mi sento in difetto per questo, è salito alla ribalta di tutti i giornali per un infelice intervista rilasciata al giornale Marie-Claire,in cui ha dichiarato che le donne cinquantenni non le guarda proprio, le donne venticinquenni hanno un corpo straordinario, le cinquantenni no.

Procediamo con ordine Yann Moix è scrittore e regista,è stato scoperto nel 1994 dal filosofo Bernard-Henry Lèvy,il suo primo romanzo ha vinto il Premio Goncourt,ha collaborato con alcune riviste,ha partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive,ha diretto cortometraggi e lungometraggi,ha recitato in un film,insomma un personaggio a tutto tondo dell’arte francese, spiegato davvero in un riassunto minimo.

La sua intervista ha suscitato un mare di polemiche naturalmente, perché affermare che non guarderà mai una donna cinquantenne e che per lui tutte le cinquantenni sono invisibili capite che suscita un po’ di nervosismo o di ilarità, dipende dai punti di vista. La successiva affermazione poi spiega tutto, cioè che lui ha storie soltanto con donne asiatiche e giovani, quindi è anche una questione di nazionalità. E’ stato abbondantemente insultato ovunque che non credo sia necessario nemmeno aggiungere i miei di insulti, però sono andata un po’ a sbirciare notizie su questo “signore”. E’ social, ha davvero poco seguito per come è ritenuto una personalità nel suo paese, su Facebook ha appena 6372 followers, su Instagram ne ha 4219, ed è attivo su entrambi. Sono intervenute tantissime donne sui social per rispondere alle dichiarazioni dello scrittore, per esempio la ex première dame Valerie Trierweiler,la scrittrice Colombe Schneck che ha addirittura postato la foto del suo fondoschiena da 52enne,l’attrice Marina Fois ha replicato ironicamente,solo per citarne alcune, ma sono state tantissime, è intervenuto anche il regista e attore Mathieu Kassovitz che lo ha definito color cioccolata, avete capito no ? Non fatemi mettere asterischi.

Nell’era del #metoo non ho ben capito se il signore in questione è solo arrogante o intrepido e spavaldo, oppure ha fatto le sue affermazioni con la consapevolezza che avrebbe scatenato un putiferio, perché poi a ben guardarlo non è tutto questo Maracanà di Rio,davanti ad una Monica Bellucci, Sabrina Ferilli, Sandra Bullock e ci aggiungo pure Sharon Stone, vorrei proprio vedere la reazione del suo piccolo cervello. Se voleva finire su tutti i giornali ci è riuscito, ne parla tutta l’Europa, ma se il fine era questo forse la sua  popolarità è circoscritta in un piccolo puntino della Francia, sarà pure un grande scrittore, filosofo,regista,ma se a cinquanta anni esterna un pensiero così avrà problemi di noia e di solitudine, perché chi è felice e sereno nel 2019 non direbbe mai una cosa così povera e maleducata e mi astengo dal fare battute su misure anatomiche.Forse dovrebbe chiacchierare un po’ con il suo Presidente Macron che di donne mature se ne intende più di lui ! Noi in Italia diciamo chi la fa l’aspetti, qui fait l’apparence! Au revoir!

Roberta Maiolini

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1 Commento

  1. Condivido appieno l’articolo , che dire se non che uno “scrittore” che esterna un pensiero di tal fatta è semplicemente “piccolo” ? Aggiungo : si sarà mica scottato proprio con una cinquantenne invisibile che glielo ha fatto notare ?……Proprio a buon rendere caro il mio Yann Moix se mai ti dovessi incontrare preparati perché ahimè schiatterai … , perché a noi cinquantenni invisibili non la racconti proprio !!!

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