Fake news e giornalismo, le prime reazioni su Twitter sul nuovo film di Spielberg

Due anni dopo il suo ultimo lavoro “Il ponte delle spie”, Steven Spielberg torna nelle sale cinematografico con un film – “The Post” – sui Pentagon Papers e sulla Guerra in Vietnam, raccontati dalle penne dei giornalisti del Washington Post. E nel ruolo dei due cronisti principali cala due carichi da 90: Tom Hanks e Meryl Streep. La stampa americana ha potuto vedere in anteprima The Post, il nuovo film di Steven Spielberg  che racconta lo scandalo dei controversi Pentagon Papers, documenti top secret sul ruolo che gli Stati Uniti hanno avuto nella Guerra in Vietnam resi pubblici dal Washington Post. Protagonisti del film Tom Hanks, nei panni del direttore Ben Bradlee, e Meryl Streep in quelli dell’editrice Katharine Graham. Il National Board of Review ha decretato The Post  il miglior film del 2017 e i suoi due protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks i migliori attori dell’anno.

Tra le prime reazioni oltreoceano (per le recensioni dovremo attendere ancora qualche giorno), c’è il commento di David Ehrlich di IndieWire che lo definisce «il più bel film di Spielberg da Munich».

«[The Postè il migliore di tutti i promemoria che la libertà di stampa dovrebbe essere tale, libera. E che l’onere di proteggere quella libertà appartiene a tutti» ha commentato la giornalista del L.A. TimeJen Yamato.

Altri omaggiano la performance della Streep («la migliore da anni») e Hanks («strappa il suo ruolo a brandelli»), insieme a molti complimenti anche all’interpretazione di Bob Odenkirk, che nel film è il giornalista armeno Ben Bagdikian.

Ma nonostante sia sorprendentemente “femminista” e girato come avrebbe fatto “Robert Zemeckis sotto effetto di cocaina,” secondo alcuni non è il Miglior Film dell’anno e probabilmente non vincerà la statuetta in quella categoria. Come sottolinea Jordan Hoffman del The Guardian: «[The Postè dinamite. Ma buono come Cronisti d’assalto? O Lincoln? Non credo. Probabilmente. Alcune battute della Streep mi hanno ricordato perché lei è Meryl ‘cavolo!’ Streep».

A.A. Dowd del The A.V. Club aggiunge: «Non so con certezza perché mi abbia lasciato un po’ freddo. Penso che forse questa storia, pur traboccante di attualità, sia più difficile da rielaborare delle ultime due storie vere che Spielberg ha affrontato.».

Miglior regista è invece stata proclamata Greta Gerwig per il suo dolcissimo esordio Lady Bird, che ha ottenuto anche il premio per la migliore attrice non protagonista andato alla grande “veterana” Laurie Metcalf (la mamma di Sheldon Cooper in The Big Bang Theory, tanto per intenderci). Un’altra icona come Willem Dafoe è stato insignito del meritatissimo premio come attore non protagonista grazie alla sua prova nell’emozionante The Florida Project di Sean Baker.

Tra gli altri premi vale la pena citare anche quello andato a Paul Thomas Anderson per la sceneggiatura originale di Il filo nascosto, nuovo attesissimo film che vede Daniel Day-Lewis come protagonista, ultimo progetto prima del suo annunciato ritiro dai set.

Pietro Guida
Informazioni su Pietro Guida 66 Articoli
Direttore editoriale
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Scrittore | Fotografo

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