Marianna Fontana e quel sogno chiamato cinema: a 22 anni ho tanto da imparare. Martone ha riconosciuto le mie qualità

Nata il 24 aprile del 1997, Marianna Fontana è considerata l’astro nascente del cinema femminile italiano. Talento puro, capacità innata di stare dietro una cinepresa e un volto che ricorda le grandi dive del secolo scorso, alla nativa di Maddaloni sono bastati due film per convincere la critica tricolore – e non solo quella, a onor del vero – che nei prossimi anni potrebbe entrare nell’olimpo delle grandi attrici italiane.

L’esordio, quello vero, è avvenuto nel 2016 con “Indivisibili“, film di Edoardo De Angelis in cui ha recitato al fianco della sorella gemella Angela. Interpretazione che ha consentito loro di essere candidate al Globo d’oro come “miglior attrice” e di oltrepassare i confini nazionali approdando al Toronto International Film Festival e al BFI London Film Festival. Tra i confini nazionali la consacrazione è avvenuta durante la 73esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Poi l’incontro con Mario Martone che l’ha scelta per il film “Capri-Revolution” (2018) con il quale è candidata al premio di “miglior attrice” all’edizione 2019 dei David di Donatello.

Mario (Martone, ndr) dopo avermi visto recitare con mia sorella su Indivisibili ci aveva chiamate per un provino – dichiara Marianna – ma ha scelto solo me. Il motivo preciso non lo so ancora, forse ha intravisto del potenziale, delle qualità, qualcosa, non so…


A soli 22 anni vive un momento d’oro, e non potrebbe essere altrimenti. “Capri-Revolution” ha ottenuto 13 candidature fra le quali quella di “Miglior attrice protagonista” in omaggio alla sua interpretazione di Lucia, protagonista del film.

“Per entrare nei suoi panni ho lavorato sodo e ho cercato di imparare il più possibile dai racconti di quegli anni, della Capri dell’800, cercando di recepire più elementi e dettagli possibili. E poi dallo stare con le capre. Per quanto possa sembrare assurdo, ho pascolato e munto più di cento capre. Una è puresvenuta.Per quanto riguarda le scene di nudo no, nessun imbarazzo”.

I miei sogni si stanno realizzando, le ambizioni sono tante“, ha rivelato dopo aver appreso la nomination. Giovane, si, ma con le idee ben chiare. Guai ad affiancarla sempre e comunque alla sorella Angela, amatissima, certamente, ma le cui carriere corrono su binari separati.

“Mi piacciono gli autori di nicchia come Kim Ki-duk, David Lynch, o come Bela Tarr affronta le miserie umane – dichiarò al Corriere della Sera – mi piacciono i film sporchi dove trovi donne combattive; mi piace trasformarmi, accettare le sfide. Indivisibili lo è stata, come il film di Martone”.

La concorrenza nella categoria è agguerrita. Oltre a lei ci sono Pina Turco (Il Vizio della Speranza), Elena Sofia Ricci (Loro), Alba Rohrwacher (Troppa Grazia) e Anna Foglietta (Un Giorno all’Improvviso). Marianna ha dalla sua parte la freschezza, la prospettiva, l’aver interpretato due ruoli importanti in breve tempo (nel giro di due anni) e l’essere apparsa in due produzioni che le hanno garantito un’evidenza notevole.

Ma lei non si scompone e svela di “essere pronta a tutto, ho ancora molto da imparare. Intanto proseguo gli studi in Scienze della Comunicazione. Anche perché, diciamolo francamente, sognare non costa nulla “. Già, ma a 22 anni la carriera sembra prossima a decollare definitivamente. Chissà che il momento di svolta non si avrà proprio durante la cerimonia dei David di Donatello..

Foto: Dagospia

Federico Falcone
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Responsabile T&M Laurea in Giurisprudenza | Giornalista Pubblicista | Social Media Manager Cultura | Sport |

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