Dario Ballantini: “Ecco perchè rispolvero Petrolini. Gino Paoli? la mia imitazione migliore”

Lo abbiamo visto nei panni di Valentino o Matteo Salvini, solo per citarne alcuni, nel programma satirico Striscia la Notizia, ma questa volta Dario Ballantini porta in scena 7 di alcuni dei personaggi più famosi creati dal grande comico romano di fine ‘800, Ettore Petrolini, precursore di tutta la comicità italiana, compresa quella moderna, se pensiamo che è stato fonte di ispirazione per molti grandi interpreti della scena italiana.
Ballantini, che si trucca a vista utilizzando una sorta di camerino aperto, spiega e dà importanza al recupero di una memoria collettiva per preservare il futuro dei comici dalla mancanza di agganci culturali col passato.

Dal 19 al 24 febbraio all’ OFF/OFF Theatre di Roma

Come nasce questo progetto teatrale su Petrolini?
L’idea si sviluppa più di 20 anni fa, ma l’ho interrotta avendo trovato anche delle difficoltà. Con l’avvento del successo televisivo, poi, ho abbandonato il progetto ma adesso l’ho ripreso per rivolgere lo sguardo a chi ci ha preceduto, anche nel mondo della comicità.


E’ stata una scelta sicuramente importante..
Speriamo si riveli così, io ce l’ho messa tutta, ho ripreso proprio alcuni personaggi di Petrolini per raccontare la sua storia.


Cosa unisce i 7 personaggi che si alternano sul palcoscenico?
Beh, sono uniti dalla mia storia. Ho attinto dai libri delle sue memorie e approfondito il fatto che alcune tematiche nascoste dietro i personaggi di Petrolini sono tutt’ora riscontrabili al giorno d’oggi. Ad esempio uno affronta il tema della satira, uno quello della parodia, c’è la presa in giro delle persone di successo. Insomma si ha a che fare con tematiche strettamente attuali. Se pensiamo che uno dei suoi primi personaggi si chiamava “Gigi il bullo” e oggi, purtroppo, siamo ancora qui a parlare di bullismo.


Secondo lei è poco celebrato come autore?
Si rischiava di dimenticarlo. E’ stato messo in scena negli anni ’70 da Proietti, ad esempio, ma anche da altri attori. Però era un pò che non veniva rispolverato e non lo trovo giusto perchè noi comici dobbiamo conoscere il nostro passato e farlo conoscere anche alle leve del futuro.


Come si avvicina al mondo della recitazione e poi a quello della comicità e delle imitazioni?
Ho cominciato da giovanissimo. Nella mia famiglia erano tutti legati al teatro, alla musica, all’arte in generale, anche alla pittura, infatti sono un pittore. Ho respirato la voglia di palcoscenico dalla prima adolescenza, a partire dai teatri di Livorno. Il primo successo, però, forse troppo giovanile, è stato grazie alla tv e a Corrado che da Rai 1 era passato a Canale 5 alla ricerca di nuovi talenti. A 19 anni ho fatto la mia prima apparizione in tv. Da quel momento è iniziata in teatro la vera gavetta e prima di tornare in televisione sono trascorsi 16 anni. Ho fatto veramente tanti spettacoli e tante imitazioni, mi son sempre venute molto naturali, la comicità è il mio pane quotidiano.


La pittura come si concilia con la recitazione e la televisione?
In realtà c’ho sempre convissuto, anche perchè nei miei quadri raffiguro dei volti umani, dopo averli studiati e approfonditi. La stessa cosa la faccio per le imitazioni. La pittura rappresenta l’altro aspetto dell’approfondire l’essere umano, da un lato per far ridere, dall’altro per far riflettere.


C’è un personaggio che non ha studiato come avrebbe voluto?
Lo scorso anno portai a Striscia la Notizia il Presidente Mattarella, poi però Salvini e Conte lo superarono mettendolo in panchina (ride ndr). Quindi, si, cercherei di approfondire il nostro Presidente della Repubblica.


C’è un episodio di Striscia la Notizia che ricorda particolarmente oppure un personaggio che ha imitato che le è rimasto a cuore?
A parte Valentino che mi ha aperto la strada, fra le imitazioni che annovero tra le migliori c’è senz’altro quella di Gino Paoli, quasi perfetta se consideriamo che una volta il figlio mi scambiò addirittura per lui (ride ndr)

Antonella Valente
Informazioni su Antonella Valente 169 Articoli
GiornalistaT&M Giornalista Pubblicista | Dottoressa in Giurisprudenza Teatro | Cinema | Cultura

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