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Alex Turner: da timido adolescente a uno degli uomini più modaioli e stilosi del rock’n’roll britannico.

Oggi voglio parlarvi di Alex Turner, voce, leader, songwriter e chitarrista di punta degli Arctic Monkeys, oltre che co-fondatore della band The Last Shadow Puppets (insieme al suo amico Miles Kane), frontman riservato e schivo ma artista carismatico e di gran fascino. I suoi Arctic Monkeys, catapultati in cima allo stardom del rock mondiale grazie ai grintosi riffs di successi come Do I Wanna Know? e R U Mine?, sono oggi una delle più grandi band britanniche in circolazione: sei Brit Awards e due nomination ai Grammy. Il loro sesto e ultimo album, Tranquillity Base Hotel and Casino, è un gioiellino di sonorità rock anni ’70, molto synth, un tripudio di tastiere e pianoforte. Turner ha decisamene realizzato il suo sogno di lavorare con la musica. Ma come è cambiato questo talento dell’indie dalla voce incredibilmente pulita e suadente?

Classe ’86, originario di Sheffield (Inghilterra), cresce ascoltando ottima musica grazie al padre, insegnante di fisica e musica, nonché sassofonista patito di jazz. La dice lunga, uno che da ragazzino amava i vecchi successi e il cui cantante preferito era Frank Sinatra. Comincia da adolescente a studiare chitarra e, insieme a quelli che sarebbero diventati suoi fedeli compagni di gruppo, si esibisce per locali facendo pian piano strada. Una demo tira l’altra, il web impazzisce di condivisioni e diventano celebri con la loro carichissima e nervosa I Bet That You Look Good on the Dance Floor. La rivista inglese NME già definisce Turner “The Coolest Man On The Planet” nel 2005, dopo pochi anni di attività.Del 2006 è il loro primo album: Whatever People Say I Am That’s What I’m Not, che batte il record degli Oasis con più di un milione di copie vendute in una settimana. Le influenze musicali di band come Vines, Strokes, Hives, White Stripes e Libertines, sono ben affermate, così come lo stile di Alex.

Lui è tutto sorrisi goffi, brufoli, garage rock, polo, scarpe da ginnastica, jeans senza forma, pullover, capelli corti in disordine. Ma impugnando le sue amate Fender Stratocaster fa faville. Nel periodo 2007/2008, dopo il secondo album Favorite Worst Nightmare e l’esordio dei Last Shadow Puppets, il suo look è ancora “rilassato”, ma sperimenta outfit meno sportivi, trench in perfetto stile inglese, montgomery, stivaletti e giacche in pelle. Il vero cambiamento comincia poco dopo, quando a diventare la sua ragazza la famosa e raffinatissima modella inglese Alexa Chung, con la quale rimarrà fino al 2011. Una versione più matura e meno inibita di Alex si fa strada, con protagonisti colori tenui, cappotti e stringate eleganti, jeans skinny e capelli più ordinati.

Le “Scimmie Artiche” crescono, pubblicano altri due album e stilisticamente segnano cambi di direzione importanti nel sound, passando da atmosfere psichedeliche e fluttuanti a ballads dal mood romantico. Il buon Turner, sempre più uomo e con qualche allenamento in più, inizia a osare ed è qui che arriva la svolta totale: il look da perfetto “Teddy Boy” ispirato agli anni’50. L’arrivo del loro omonimo album AM, nel 2013, segna il record di ben 5 album di fila schizzati al primo posto delle classifiche britanniche. Una vera bomba di rock e pop, di una completezza e comunicazione disarmanti. Un Alex imbronciato, spocchioso, stuzzicante e consapevole del suo fascino, si esibisce in riffs graffianti dal groove mozzafiato, con sicurezza e persuasione mai viste prima. Lo stile rockabilly lo veste divinamente. Intona pezzoni come R U mine?, Do I Wanna Know? e la stilisticamente perfetta Why’d You Only Call me when You’re High?, indossando occhiali modaioli, camicie classiche, jeans attillati ma anche completi da vero gentleman dal taglio vintage. Il suo punto di forza sono capelli impomatati con ciuffo alto e chiodo di pelle.

Dopo un nuovo album con i Last Shadow Puppets giungiamo finalmente al 2018, anno di pubblicazione dell’ultimo lavoro delle Scimmie, Tranquillity Base Hotel and Casino. Questa chicca dal gusto Seventies porta a nuovo radicale cambiamento nel look di Alex: più sgargiante e aperto, eccolo che indossa perfettamente lo stile colorato degli anni ‘70. Capelli più lunghi e morbidi, tirati indietro, barbetta, occhialoni da sole, abiti dai colori vivaci, mosse di ballo audaci, fanno di lui un vero divo e seduttore d’altri tempi.

Insomma gente, Alex prosegue nel suo sogno, ora vive a Los Angeles e il suo patrimonio è stimato intorno ai 30 milioni di dollari. Sembra un ometto e un artista niente male, non trovate? Direi che chi non conosce i suoi Arctic Monkeys dovrebbe approfondire!

Daria Lucci

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