Manuel Agnelli catapulta Pescara nel suo viaggio musicale: canzoni, parole e ricordi rapiscono l’Abruzzo

An Evening with Manuel Agnelli raggiunge Pescara per uno show indimenticabile

Quarto sold out per Manuel Agnelli che insieme a Rodrigo D’Erasmo ha raggiunto lo scorso venerdì 5 aprile il Teatro Cinema Massimo di Pescara, per l’unica data abruzzese del suo nuovo progetto An evening with Manuel Agnelli. L’ex giudice di X Factor torna sul palcoscenico con un concerto – spettacolo unico, durante il quale si sono alternati i successi ultraventennali del repertorio Afterhours, cover intrise di significato e letture di testi che lo hanno ispirato durante la sua carriera.

Al suo fianco il violinista, polistrumentista e arrangiatore Rodrigo D’Erasmo, che lo accompagna ormai da anni nei diversi progetti musicali.

Qualche minuto dopo le 21, le luci del Teatro Massimo si pengono per fare posto ad un’atmosfera intima e soffusa, che avvolgerà l’intero show dei due musicisti. Il tempo di un sorso ad un buon bicchiere di vino rosso che lo spettacolo prende il via e Agnelli tiene prima di tutto a ringraziare il pubblico in sala, presente “a scatola” chiusa al suo nuovo tour. Circondato da Gibson, il frontman degli Afterhours, tra una canzone e l’altra, si mette a nudo e racconta episodi della sua vita che lo hanno segnato, a volta in negativo a volte in positivo.

Racconta del dispiacere provato per la morte di Cobain avvenuta 25 anni fa, dell’amore primordiale nei confronti del Beatles, del primo incontro telefonico con Mina e della morte di suo padre, fonte di ispirazione per l’ultimo album della band Folfiri o Folfox. Ma oltre a rendere omaggio ai Nirvana, Agnelli cita Bowie, Lou Reed, addirittura Ennio Flaiano e perfino Lana Del Ray, di cui fornisce una particolare versione al piano di Video Games.
Problemi tecnici a parte, oltre la musica, anche l’autoironia è stata protagonista. Basti pensare che il cantante milanese ha più volte scherzato sulla propria qualità di “stronzo” o sull’esperienza televisiva che gli ha permesso di comprendere l’effettivo livello della musica odierna, che lui avrebbe definito “di merda”.

Certo, questa nuova veste di sicuro risulta vincente, ma messe da parte le cover o i simpatici racconti, a farla da padroni sono stati i classici brani che hanno reso la voce di Manuel la più apprezzata in Italia, quelli che hanno permesso agli Afterhours di essere la band più amata in assoluto.

Parliamo di Male di Miele, Ballata per la mia piccola iena, Bianca e Adesso è facile. Immancabili Non è per sempre e Quello che non c’è, evergreen che hanno fatto vibrare le corde vocali di migliaia di fan, con cui lo spettacolo ha visto la fine, tra gli applausi e una standing ovation decisamente meritata.

Foto Antonella Valente

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Antonella Valente
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GiornalistaT&M Giornalista Pubblicista | Dottoressa in Giurisprudenza Teatro | Cinema | Cultura

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