Tanti Auguri Eric “Slowhand” Clapton

L’icona del rock compie 74 anni!

Eric Clapton nasce il 30 marzo del 1945 in una contea sud-orientale inglese, da una giovane adolescente, abbandonata dal compagno prima della nascita del bambino.

Clapton fin da bambino aveva l’obiettivo di apprendere la musica in tutte le sue forme; al compimento del suo tredicesimo compleanno, ricevette in regalo una chitarra che diede il via libera alla sua passione.

Oggi lo conosciamo come un grande artista talentuoso, annoverato fra i musicisti più influenti del panorama rock/blues ma, al tempo, fu sul punto di abbandonare la chitarra. Lo strumento risultò troppo difficile per il giovane Eric ma, con tenacia e forza di volontà, è riuscito a sradicare le difficoltà e ad arrivare ad oggi.

Clapton fu protagonista di molte polemiche quando, nel 1976, pubblicò il brano “Cocaine”.

Fu accusato di spingere i giovani all’uso della sostanza stupefacente, la sua risposta fu chiara e concisa.
L’artista sostenne che una canzone che sia contro la droga in maniera allusiva fu per renderla di maggiore impatto sul pubblico, di conseguenza, una maggiore ricezione rispetto al classico messaggio moralistico.

Il suo stile è un rock con ampie contaminazioni blues che lo hanno portato anche a fare delle collaborazioni con Adelmo Fornaciari, meglio conosciuto come Zucchero, considerato da molti un simbolo del blues italiano “moderno”.
Quello fu un periodo molto intenso, dai grandi successi passò al declino. Dapprima, nel 1990, a causa di un incidente in elicottero post concerto, morirono alcuni suoi operatori e l’artista Stevie Ray Vaughan.

L’anno successivo una tragedia gli cambiò la vita. Il figlio di poco più di 4 anni, Connor avuto dalla showgirl Lory del Santo, muore cadendo dal 53° piano di un grattacielo a New York. A lui dedicò la ballad “Tears in Heaven”, uno dei brani più famosi con il quale vinse il Grammy Awards come canzone dell’anno e miglior interpretazione maschile.

Dopo l’elaborazione del lutto, Clapton si rialzò aggrappandosi alla musica, in particolare al blues, riprendendo in mano la sua carriera e la sua vita.
Tutto scorre alla grande fin quando, nel 2016, gli viene diagnosticata una malattia neurodegenerativa e disabilitante che, lentamente, lo porterà a rallentare sempre di più i movimenti.

Anche in questo caso non si lascia abbattere dalle difficoltà e, nonostante una bronchite, in concomitanza con la neuropatia, lo lascia in sedia a rotelle, Clapton non si abbatte, continua a suonare e ad apparire in alcuni eventi.

Tanti Auguri Slowhand!

Barbara Andreini

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