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Scoppia il caso Lebron James: il copyright dei suoi tatuaggi non appartiene a lui. E’ giunto il momento di coprirli?

I tatuaggi ormai sono sempre più diffusi e molto spesso vengono riconosciuti come vere e proprie opere d’arte. Sono numerosi, ad esempio, i personaggi famosi ad averne uno che si può considerare “iconico”: Elettra Lamborghini e il suo corpo leopardato; Connor Mcgregor e il suo gorilla sul petto; Lebron James con la scritta “ Chosen 1” sulla schiena. Questi sono solo alcuni esempi. La lista, infatti, è lunga e carica di personaggi degni di menzione che, però, per ragioni di spazio, approfondiremo in altre occasioni.

Prendiamo il caso di Lebron James che, in questi giorni, sta facendo discutere: secondo la legge americana ogni illustrazione creativa “fissata su un mezzo tangibile” è soggetta a copyright, e i diritti d’autore su un tatuaggio appartengono al suo creatore e non al cliente che lo riceve.

Per molte persone non è un problema, ma per le aziende di videogiochi sta cominciando ad esserlo. La causa che la compagnia statunitense Solid Oak Sketches proprietaria del copyright di cinque tatuaggi di tre giocatori di basket della NBA, tra cui LeBron James, ha intentato contro l’azienda di videogiochi Take Two Interactive rischia di diventare solo il primo di una lunga serie di casi. L’accusa è quella di aver riprodotto all’interno del gioco “NBA 2K” i tatuaggi degli atleti senza disporre di nessuna autorizzazione .

Solid Oak Sketches ha comprato i diritti di quei tatuaggi dagli artisti che li avevano realizzati, ma secondo due di loro lo avrebbe fatto ingannandoli. Shawn Rome e Justin Wright hanno raccontato che il capo della società, Matthew Siegler, li convinse a cedere i diritti facendo credere loro che li avrebbe usati per farne una linea di vestiti, non per intentare una causa . La compagnia statunitense ha chiesto 819.500 dollari come risarcimento e ha proposto un accordo da 1,14 milioni di dollari per gli utilizzi futuri. Il diretto interessato, Lebron James, si è schierato dalla parte della 2K :

“ I miei tatuaggi sono una parte di me e della mia identità. Se non venissi mostrato con i miei tatuaggi non sarebbe una vera rappresentazione di me”.

Ora le aziende di videogiochi dovranno compiere una scelta difficile : rivolgersi singolarmente ad ogni artista per ottenere un nullaosta o eliminare il problema alla radice e rimuovere i tatuaggi (perdendo però in realismo)? Ora gli agenti e i sindacati consigliano agli atleti di firmare accordi scritti sul copyright, prima di farsi tatuare. Ma sull’inchiostro ormai versato, c’è poco da fare.

Questa però non è la prima causa che riguarda il copyright di un tatuaggio di un personaggio famoso e l’uso che ne viene fatto. Nel film del 2011 “ Una notte da Leoni 2 ” uno dei protagonisti si risveglia con il tatuaggio di Mike Tyson stampato sulla faccia ; l’artista che ha realizzato il disegno originale per Tyson ha denunciato Warner Brothers e le parti hanno trovato un accordo per per non proseguire le azioni legali.

Lorenzo Milella

 

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