A tu per tu con Francesco Bertoli: la musica mi ha scelto. Carpe diem è il sogno che diventa realtà

Il brano Mc Donald’s ha anticipato il suo Carpe Diem, album di esordio: cogliere l’attimo, godersi ogni momento nelle piccole cose. Ce lo descrive così il suo cd Francesco Bertoli: classe 1996, nato a Milano, occhi azzurri e voce che catturano.

Francesco Bertoli è stato uno dei concorrenti dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi: apprezzato e amato dal pubblico per i suoi inediti e per l’educazione e il rispetto che hanno da sempre contraddistinto il suo percorso, nel suo album il giovane milanese invita a viversi ogni attimo, senza rimpianti e senza mai guardarsi indietro.

Da pochi giorni è online su YouTube il video del nuovo singolo, La Mia Città, in rotazione radiofonica dallo scorso 10 aprile e sul tutte le piattaforme digitali. Ecco l’intervista a Francesco, dove ci racconta un po’ di lui e di come la musica lo abbia scelto.

Ciao Francesco, benvenuto su Trend&Moda e MusicShowLIVE. Raccontaci un po’ di te: chi è Francesco e come nasce la tua passione per la musica?
Sono un ragazzo semplice. Fin da bambino ho sempre amato ascoltare musica e cantare,non c’è stato un momento preciso, è sempre stata presente.

Quando hai sentito il bisogno di cantare e quando hai capito che la musica sarebbe stata una grande compagna di viaggio?
Quando ero piccolo mi facevano sempre la classica domanda :”cosa vuoi fare da grande?” Io rispondevo sempre “il cantante”: è stato tutto un susseguirsi di cose, non l’ho mai scelta, è lei che ha scelto me.

Cosa ti ha spinto a partecipare al programma di Amici? Che sensazione hai provato il giorno del tuo ingresso?
Il desiderio di mettermi alla prova. Quel giorno ero pieno di entusiasmo e di gioia.

Il tuo è stato un percorso lungo e pieno di sorprese. Nella scuola hai sentito il bisogno di far emergere il vero Francesco, mostrandoti a nudo. Ad oggi rifaresti tutto quello che hai fatto?
Tutto. Io vivo così, faccio quello che mi sento niente di più niente di meno, non ho rimpianti.

Durante un esame di sbarramento ti sei messo totalmente a nudo: cosa provi ripensando a quel momento?
È stata una parentesi divertente di un lungo percorso, se ci ripenso mi viene da sorridere. Un giorno racconterò a mio nipote come suo nonno ha cantato in costume davanti a tutta italia.

I tuoi inediti sono stati da subito apprezzati dal pubblico: quando hai sentito il bisogno di metterli nero su bianco? “Buio pesto” soprattutto è una storia che porta dentro un tema importante…
Buio pesto è una canzone a me molto cara, ringrazio Francesco Marrone che l’ha scritta per me, racconta della mia infanzia.
Il messaggio è quello di non sottovalutare il bullismo, non è una cosa “da ragazzi”, e ce la si porta dietro anche da adulti.

Tra poco uscirà il tuo cd ma “Mcdonald’s” è salita subito in classifica. Quanto sei legato a questo pezzo?
Tantissimo, è la rappresentazione del mio disco e del mio mondo musicale. Sono contento che abbia avuto un buon riscontro!

È da poco uscito su tutte le piattaforme digitali il tuo album “Carpe Diem”. Un titolo importante… cosa significa per te? Sei emozionato?
Emozionatissimo, è il mio sogno che prende forma e diventa realtà. Carpe diem per me significa godersi il giorno, la vita, nelle piccole cose, senza perdersi nei troppi pensieri.

 

Nella scuola hai legato con tutti ma in particolare il legame con Giulia ha emozionato il pubblico. C’è qualcosa che le vorresti dire e che ancora non le hai detto?
Il bello è che ci siamo detti tutto, e sappiamo il bene che ci vogliamo, siamo come fratelli.

 Con quali altri compagni hai legato di più?
Con Michelangelo, Stefano, Skioffi e Federico.

Qual è stato il momento più bello che hai passato all’interno del programma? E il più difficile?
Credo la parte più bella sia stata la prima volta che siamo entrati, l’inizio, il momento in cui tutto è possibile e capisci che stai vivendo qualcosa di unico e di nuovo. La parte più difficile le settimane seguenti, dovevamo tutti abituarci al ritmo sostenuto del lavoro.

Che rapporto avevi con i prof? Qual è il consiglio che ti porterai sempre come bagaglio culturale nella tua carriera?
Credo di avere un bel rapporto con i prof, hanno sempre cercato di spronarmi. Il consiglio che mi porterò sempre dietro è quello di fare quello che mi piace fregandomene dei giudizi altrui.

A chi vuoi dedicare questo traguardo importante della tua carriera musicale?
A me stesso, alla mia famiglia e a chi mi ha aiutato ad arrivare qui.

Sei arrivato al serale anche se, purtroppo, sei stato eliminato alla prima puntata. Una prima puntata dove il pubblico in studio ancora era presente e la situazione in Italia era ancora normale rispetto a questi ultimi giorni. Com’è stato salire su quel palco?
Soddisfacente, ho dato il massimo e mi sono divertito davvero tanto. 

Purtroppo il paese sta combattendo contro questo male invisibile. Come stai vivendo questo periodo di isolamento? C’è un appello che vorresti lanciare ai tanti giovani che vi seguono?
Sto suonando e scrivendo molto, sto cercando di considerare questa pausa come un ritiro musicale. Restate a casa, quando finirà tutto staremo insieme ancora più di prima, avremo voglia di stare uniti più che mai ora che sappiamo quanto vale.

Che rapporto hai con i fan?
Un bellissimo rapporto, ci facciamo compagnia a vicenda in questo periodo, siamo una famiglia.

Quali sono i cantanti e gli artisti cui ti sei sempre ispirato?
Stevie wonder, Pino daniele e Nek.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ne ho davvero tanti, non vedo l’ora di suonare dal vivo, mi manca. 

Il tuo sogno nel cassetto?
Vivere di musica per tutta la vita.

Ecco il video de La Mia Città: