Gli Any Other conquistano il pubblico romano di Spazio Diamante – LiveReport & Fotogallery

Any Other è il nome della band milanese dietro il quale si cela il volto della giovanissima Adele Nigro.

Con lei Giacomo Di Paolo (basso), Marco Giudici (tastiera/synth), Clara (batteria).
Location interessante quella dello Spazio Diamante a Roma, che si presenta come un piccolo teatro con posti a sedere. Artisti direttamente a terra, senza palco. Viene a crearsi una certa intimità.

Mi capitò di ascoltare live Adele la scorsa estate al Siren Festival di Vasto come musicista turnista di Colapesce. Rimasi colpito ed attratto dalla sua facilità e sensibilità esecutiva, ne fui affascinato anche dal suo essere polistrumentista.
La curiosità di vederla live con il suo personale progetto, perciò, era tanta.

Come la cantante ricorda verso la metà dello show, il live allo Spazio Diamante rappresenta la prima vera data degli Any Other a Roma, quindi confessa una certa agitazione prima di salire sul palco. Gli applausi del pubblico l’hanno evidentemente tranquillizzata strada facendo.

Gli Any Other sono una band anomala. Non bisogna commettere l’errore di catalogarli come ennesimo progetto indie italiano.

L’anomalia sta nella libertà compositiva che permettere loro di eseguire e far ascoltare al pubblico una canzone pop ad una canzone folk acustica allo stesso tempo, a tratti urlata e con un testo irriverente che riporta quell’attitudine un po’ punk che non guasta mai.

In loro alcuni momenti emerge anche del jazz. Queste parti non possono essere scritte e vengono improvvisate ad ogni show (un invito a porre l’attenzione sulla batteria nella prima parte della scaletta che in questa data romana si è aperta con A Grade, dall’ultimo album).

I musicisti sono bravissimi nell’assecondare questa duttilità compositiva, se così vogliamo chiamarla. Ottimi esecutori, sì, ma con suoni calibratissimi, frutto sicuramente di un gran lavoro nel corso degli anni, cosa che dimostra come siano tutti piuttosto rodati.

Tutto questo fa sì che il live sia l’occasione migliore per ascoltare questa band, che trova in esso la sua dimensione ideale.

Il tour corrente attraversa tutta l’Italia, ma anche Nord Europa, Inghilterra, e Germania. L’ultimo disco della band, Two, Geography (Settembre 2018 per 42 Records), è rappresentato integralmente durante tutto il concerto oltre che un paio di brani dal primo album, Silently. Quietly. Going Away, quali Sonnet #4 e Something. Nessun bis previsto e concesso, come ci tengono a specificare.

Il set tuttavia dura circa un’ora e trenta e ci regala pezzi più ritmati (tipo Traveling Hard, dall’ultimo album) alternati a pezzi chitarra e voce in cui resta solo Adele sul palco ed in cui dimostra tutta la sua capacità di captare l’attenzione di una sala gremita grazie alle emozioni che riesce a trasmettere durante l’esecuzione, nella duplice veste urlata o sussurrata.

I milanesi Any Other superano quindi a pieni voti la prima prova romana. Non resta che augurarci di vederli di nuovo nella capitale.