Champions League nel weekend? Un’indiscrezione rivela che l’opzione sarebbe realmente sul tavolo

Se ne era parlato nell’ultimo summit tenuto lo scorso novembre a Bruxelles tra Ceferin e Agnelli, massimi esponenti dei due emisferi del calcio europeo, ovvero UEFA e ECA. Invece, quantomeno secondo l’indiscrezione rivelata dal Wall Street Journal, la volontà di mettersi intorno ad un tavolo per rivoluzionare il format della Champions League spostandone i turni all’interno dei weekend pare essere estremanente concreta.

Si partirebbe col disputare nei fine settimana solo gli incontri di cartello della massima manifestazione europea per club, prevedendo una sua riformulazione a mo’ di lega sul solco tracciato dalla Nations League (nuova competizione per nazionali varata nel 2018), ovvero con un massimo di 18-20 parteciparti ed un sistema di promozioni e retrocessioni su vari livelli composti secondo determinati coefficienti che regolerebbero l’accoppiamento delle squadre partecipanti nelle varie fasce di un’ipotetica struttura piramidale alla cui sommità, appunto, vi sarebbe quella della Champions League.

Di questa eventualità se ne starebbe discutendo proprio oggi a Nyon. Tale nuovo assetto, che comunque vedrebbe la luce nelle annualità successive al 2024 (anno di “scadenza” dell’attuale format), sembra essere una mediazione tra lo status quo e il progetto di SuperLega europea avanzato dai top club rappresentati da Agnelli che, però, ha dovuto affrontare l’ostracismo interno di Premier League e Liga nonché le riserve mosse dallo stesso Ceferin in più occasioni, nel timore di una sorta di inaccessibilità alla competizione che, de facto, si genererebbe in questo modo per le squadre di medio livello.