Grandi manovre in casa Rai nell’autunno post covid, Amadeus pronto al Sanremo bis

Amadeus già in studio per preparare il bis a Sanremo 2021, Antonella Clerici pronta alla rentrée nel mezzogiorno di Rai1, Milly Carlucci di nuovo in pista con Ballando con le stelle, Mara Venier signora della domenica pomeriggio, Carlo Conti al lavoro per Tale e quale show. Il palinsesto dell’autunno Rai post-Covid si affida ai volti storici, ma scommette anche sul ritorno ‘a casa’ di Fabio Fazio su Rai3 e su un nuovo programma per Federica Sciarelli, che lascerebbe Chi l’ha visto. Novità in vista anche nel day time, come il passaggio di Serena Bortone dalla terza rete al pomeriggio dell’ammiraglia. Almeno stando ai rumors della vigilia: dopo il passaggio in cda il 17 giugno, la nuova offerta sarà ufficializzata il 1 luglio, in modalità tutte da definire.

Dopo il trionfo del 2020, Amadeus lavora alacremente da giorni al suo secondo festival: uno scatto postato su Instagram dal suo manager Lucio Presta lo mostra con lo scenografo Gaetano Castelli e il regista Stefano Vicario, mascherine e distanza di sicurezza, a studiare la scenografia. Coronavirus permettendo, Sanremo 2021 punta a confermarsi l’evento live per eccellenza della tv italiana, segnando il ritorno alla normalità: il direttore artistico e conduttore ha già avviato i contatti con le case discografiche, fissando un primo calendario di incontri, e nei prossimi giorni si metterà sulle tracce degli ‘amici’, primo fra tutti Fiorello, che ha già scherzato sul terrore di finire vittima dello stalking di Amadeus.

Intanto nella prossima stagione nella Rai1 diretta da Stefano Coletta torneranno Conti con Tale e quale e Carlucci con Ballando, con ogni probabilità senza pubblico in studio, mentre Antonella Clerici sarà padrona di casa della fascia del mezzogiorno con un nuovo show, La casa nel bosco: cucina, intrattenimento, amici e ospiti in una location annessa alla sua abitazione di Arquata Scrivia. Serena Bortone, volto di Agorà su Rai3, dovrebbe passare a Rai1 con un nuovo programma di attualità destinato a prendere il posto, dopo il Tg1 delle 13.30, di Vieni da me di Caterina Balivo (che ha salutato il pubblico annunciando “nuove esperienze”).

Ad Agorà potrebbe approdare invece Luisella Costamagna, al ritorno a Viale Mazzini. Dovrebbe tornare alla passione per il giornalismo anche Monica Maggioni, con uno spazio di approfondimento su Rai1, il lunedì in seconda serata, in partenza questa estate.

Nel day time dell’ammiraglia, confermati Eleonora Daniele a Storie italiane e Marco Liorni il sabato a Italia sì (con possibili ‘estensioni’ nel corso della settimana). Novità in vista alla Vita in diretta, con Alberto Matano conduttore unico, non più affiancato da Lorella Cuccarini (con i fan che si mobilitano con una petizione sul web per chiederne la riconferma), e a Unomattina dove arriverebbero Monica Giandotti da Agorà estate e Marco Frittella dal Tg1.

Sulla seconda rete, diretta da Ludovico Di Meo, tornerebbe Milo Infante con una striscia informativa nel primo pomeriggio e troverebbe casa anche Elisa Isoardi, chiusa l’esperienza della Prova del cuoco. Sul fronte intrattenimento, Renzo Arbore prepara una riedizione del glorioso Processo a Sanremo, con Lino Banfi e Michele Mirabella, e una serata omaggio a Renato Carosone per il centenario della nascita.

Su Rai3 Franco Di Mare, oltre a riaccogliere Fabio Fazio con Che tempo che fa, affiderebbe alla Sciarelli un nuovo programma di attualità, che dovrebbe andare in onda il venerdì sera.

Sullo sfondo resta la polemica sul peso degli agenti delle star nella messa a punto della nuova offerta. “Ancora una volta a dominare la scena sono agenti e società di produzione”, dice il segretario dell’Usigrai, Vittorio di Trapani, convinto che sia necessario “tradurre i palinsesti in ‘quote di mercato’ nelle mani degli agenti”. E il consigliere Riccardo Laganà, che a febbraio ha presentato in cda le sue proposte di linee guida per il taglio dei compensi a talent e collaboratori, chiederà che il cda possa esprimersi con un voto sui nuovi palinsesti senza limitarsi a una presa d’atto.