I troll che vogliono l’influenzare la politica italiana: le elezioni e non solo passano attraverso sui social

I troll sono i profili falsi che vengono creati sui social per attaccare, insultare,dare fastidio a qualcuno o più semplicemente farsi i fatti degli altri in incognito. Questa volta però parliamo di politica, di roba internazionale,non che io me ne intenda, ma ho letto le notizie rilanciate dal Corriere della Sera e Repubblica e siamo davanti a roba grossa.

Il sito americano Five Thirthy Eight  ha creato un database su tre milioni di cinguettii che provenivano dagli account associati all’agenzia russa Internet Research Agency. In pratica, una “fabbrica di troll” proveniente da  Mosca per influenzare l’opinione pubblica occidentale, soprattutto quella italiana. A scoprire i profili falsi che avevano anche 50.000 followers e che twittavano qualcosa contro fatti italiani e poi sparivano è stato proprio il sito americano e tutta la vicenda è venuta fuori in questo modo :sono stati presi in esame più di 2 milioni 900 mila tweet e retweet,che provenivano sempre dagli stessi account,i tweet analizzati vanno dal 2015 al 2017,non solo messaggi in inglese, ma anche in italiano, a sostegno di Putin,i quali autori poi interagivano con followers italiani.

Molti i profili che avevano cercato di infastidire diciamo così, la campagna elettorale americana,tutti account che dopo aver twittato sono stati cancellati alla fine delle elezioni, insomma una fabbrica di troll russa che sta scatenando un putiferio,questo sospetto getta ancora benzina sul fuoco di Zuckeberg,, già investito dallo scandalo di Cambridge Analytica, in cui ci fu il furto di informazioni di 50 milioni di utenti,utilizzate proprio per influenzare e elezioni americane, solo che questa volta sono coinvolti anche Tweetter e Instagram . Il polverone si è alzato perché pare siano stati lanciati 1500 tweet a favore di Lega e 5 Stelle,ma non si ha nessuna certezza che vi sia un accordo tra i partiti italiani con il sito russo che fabbrica troll, vedremo se tutto questo avrà un seguito.

 

Roberta Maiolini