Il 13 Febbraio è il World Radio Day:festeggiamo la colonna sonora della nostra vita

Il 13 Febbraio è sicuramente una giornata particolare, da ormai otto anni si celebra il World Radio Day, la giornata mondiale della radio. Potrei soffermarmi sulla storia, parlarvi di Hertz, di Tesla, di Marconi, di come è stata inventata, creata, pensata, scoperta. Potrei parlarvi di radio digitale o analogica, di trasmettitori e di radioline, degli anni settanta quando nascevano le prime radio libere, di storia e brevetti per intenderci, invece no.

La radio fa parte della mia vita da più di vent’anni e non vi dico quelli giusti per piaggeria, ne sono passati dalla prima volta in cui ho parlato davanti ad un microfono! Ero una giovane ragazza e il mondo della radio mi affascinava molto, a quei tempi si telefonava da casa per richiedere una canzone, dedicarla a qualcuno con un nome in codice, poi si premeva play e sulla cassetta si registrava tutto. Sembrano passati secoli anziché anni, questo perché la radio è cresciuta moltissimo, si è evoluta. Dagli LP siamo passati ai CD e poi al computer; le famose cassette non si usano più, ora è tutto automatico, affidato al pc, basta premere un tasto e tutto va da sé. I famosi Revox la notte mandavano programmi e musica, ore e ore a registrare sulle “pizze”, metri e metri di nastro che giravano. Nostalgica? No, però provo tenerezza ripensando a quei tempi in cui bastava poco per trovarsi in due o tre a fare un programma, una classifica, lanciare un disco arrivato in anteprima, erano grandi emozioni.

La radio fa parte della vita di tutti da sempre, ci informa, ci unisce,ci fa cantare,ci fa vincere premi, partecipare a sondaggi,è la fida compagna che non ti lascia mai ovunque sei. Molto cambiata nel corso della sua storia, come tutte le cose che crescono e si evolvono,in una non è mai cambiata, è la colonna sonora della nostra vita. La radio è fantasia perché non vedi chi parla (alcuni network sono in radiovisione tanti altri per fortuna no), è compagnia nei momenti di solitudine,è informazione veloce quando accade qualcosa,è il karaoke senza scritte che ti fa cantare a squarciagola mentre sei nel traffico e passa la tua canzone preferita, è emozioni quando ascolti qualcuno che legge una poesia,è consigli per gli acquisti durante la pubblicità, è tifo sfrenato quando gioca la tua squadra e non puoi vedere la partita ma solo ascoltare la radiocronaca, è provare un brivido quando lo speaker legge il tuo messaggio inviato poco prima su Whatsapp, è curiosità quando ascolti l’intervista al tuo personaggio del cuore. La radio è tanta, tantissimissima roba e lo so che non dice così e nemmeno si scrive, ma devo rendere l’idea di quanto io sia grata a Marconi per averla inventata, per averla portata nella mia vita. È vero che quando ci si riascolta la propria voce non piace mai, ma dopo un po’ ci si abitua e chi fa la radio non ha mai una personalità normale, in genere é estroverso, chiacchierone,comunicativo,disposto a trasmettere anche in orari o giorni in cui gli altri o dormono o fanno festa.

Portate i vostri figli a visitare la sede di una radio, scoprirete insieme un mondo meraviglioso, la musica e le parole unite sanno regalare momenti indimenticabili, le emozioni che si provano con la radio non si possono descrivere, solo la vostra fantasia può farlo.

Il 13 Febbraio l’UNESCO invita tutte le radio ad aderire alla giornata, per celebrare l’impatto che la comunicazione radiofonica ha per avere un mondo più tollerante e pacifico,per promuovere il dialogo e la partecipazione, per unire su tematiche di interesse comune.

Roberta Maiolini