Le false accuse su Arancia Meccanica, il film di Kubrick che ha sconvolto il mondo intero

Per più di un anno dopo la sua uscita, Arancia Meccanica continuava a suscitare commenti e controversie su entrambi i lati dell’Atlantico. Dovunque i giornali riportavano i crimini che si supponeva il film avesse ispirato, tra questi l’aggressione ad una suora a New York, anche se poi si scoprì che i violentatori non avevano nemmeno visto il film. Non c’erano prove che A Clockwork orange incoraggiasse i crimini tra gli adolescenti, ma nonostante tutto i giornali e le corti britanniche lo citavano come comodo simbolo per la violenza giovanile nelle strade. Sul Times il critico Parsons scrisse che i casi di stupro, omicidio e aggressione attribuiti all’influenza del film erano troppo numerosi “per essere liquidati come iperbole da giornale popolare. I barboni sono stati uccisi, le ragazze violentate e le aggressioni sono aumentate, mentre la sinfonia di Kubrick sulla violenza risuonava nelle menti di chi compiva questi atti malvagi”.

Sempre nel 1973, una ragazza olandese venne violentata da una banda che, si disse, stesse cantando “Singing in the Rain”, ma tale circostanza non venne mai confermata da nessun testimone affidabile. Addirittura, nel maggio del 1973, quando un commerciante di mezza età venne assassinato, il Daily Mail addossò la responsabilità ad una banda “dell’Arancia Meccanica”, basandosi sul fatto che da quelle parti la programmazione del film era finita il giorno prima e che alcuni ragazzi della zona erano stati visti acquistare il tipo di vestiti e trucchi utilizzati nel film di Kubrick. Sebbene in tribunale emerse che il ragazzo che aveva picchiato a morte l’uomo non avesse visto il film, la difesa non si scoraggiò e l’avvocato domandò retoricamente “Esiste una qualsiasi spiegazione per questa crudeltà che non sia questo film?

Come reagì Stanley Kubrick a tutto questo? Difese in ogni modo possibile il suo film e il suo diritto alla libertà di espressione. Di fronte al rifiuto di alcuni giornali della Florida di escludere per motivi morali annunci pubblicitari per Arancia Meccanica, Kubrick decise di ritirare subito il film da quella zona. Un rappresentante della catena delle sale cinematografiche commentò “E’ il film di Kubrick e può farne ciò che vuole”. La sua testardaggine, l’insistenza sui piccoli dettagli e la pressione implacabile su tutti i membri della catena distributiva, incutevano un timoroso rispetto nei confronti di Kubrick all’interno della società. Non contento di come la Warner stesse gestendo la distribuzione della pellicola all’estero, Stanley compilò addirittura un database di sale cinematografiche di tutto il mondo, con cui condusse personalmente le vendite e la strategia distributiva per Arancia Meccanica. Ma queste furono solo alcune delle contromisure di Kubrick, tutte le altre meritano una biografia intera.