Onorevole, ma non troppo: l’inaspettata ignoranza della virtù

Il buon Fabrizio De André ci ha trasmesso, tra i suoi molti insegnamenti, anche esempi di nozioni dolci-amare e ironiche: prendiamo il pregiudizio, narrato nel brano “Un giudice”, per cui i nani sarebbero persone cattive, essendo il loro cuore troppo vicino al buco del.. beh, avete capito. Ma la vita di tutti i giorni è una cosa differente, sappiamo bene che bontà e cattiveria non dipendono da un fattore anatomico. Eppure, esiste una “meravigliosa” eccezione che conferma il pregiudizio di cui si parla nella canzone; ma solo per un caso specifico, sia chiaro. Di chi starò parlando? Del protagonista di qualche triste fatto di cronaca? Ma no! Parlo del capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati: Renato Brunetta! Nell’ultima puntata della trasmissione “Piazza Pulita”, condotta da Corrado Formigli, è stato mostrato un servizio dell’inviato Alessio Lasta in cui si può vedere quest’ultimo recarsi ad un incontro elettorale dell’on. Brunetta. Il malcapitato giornalista, avendogli chiesto un commento sulla possibilità, espressa da Silvio Berlusconi, di una sanatoria per gli abusi di necessità, si è sentito rispondere così:”siamo vincenti lo stesso, alla faccia di Formigli, alla faccia de ‘La7’, alla faccia della Gruber e alla faccia sua!”.

L’onorevole ha ovviamente negato l’esistenza della dichiarazione di Berlusconi, forse perché la parola ‘condono’ è quella che descrive meglio l’operazione. Comunque, il fondatore di Forza Italia ha già detto che, se vincerà le elezioni, il suo ministro dell’economia sarà Renato Brunetta. Parliamo certamente di un economista sopraffino che non vinse il Nobel solo per essersi dedicato alla politica (parole che l’attuale capogruppo di FI alla Camera disse ad Enrico Mentana in una puntata di Matrix di alcuni anni fa). C’è però da farsi la seguente domanda: perché un uomo così poco empatico dovrebbe ricoprire un ruolo tanto importante a livello politico? La politica è anche relazione con gli altri e se uno gli altri ama trattarli male, non sarà certamente per il loro bene che agirà. Chissà, magari un giorno l’on. Brunetta crescerà (moralmente intendo) e speriamolo tutti, perché, forse, quel giorno, gli sarà chiaro il difetto esiziale di chi sopravvaluta così tanto la propria intelligenza: sbagliare tanto e con poca eleganza. Massimiliano Di Paolo