#OraMondiale: fuori le due sudamericane. La prima semifinale sarà Francia – Belgio!

All’esito dei primi due quarti di finale, il Mondiale russo di trasforma in un “maxi europeo” stante l’eliminazione delle ultime sudamericane superstiti, Uruguay e Brasile, ad opera di Francia e Belgio che, invece, vanno a comporre la prima semifinale della kermesse iridata.

A Novgorod una Francia tutt’altro che impressionante ma tremendamente concreta estromette la Celeste in un match senza molta storia. Nella prima frazione l’incontro è bloccato e le occasioni latitano. Ci vuole una prepotente zuccata di Varane a pochi minuti dall’intervallo per spezzare l’equilibrio, portando avanti i Blues. L’assenza di Cavani è un macigno per Tabarez, la capacità atletica e tattica del Matador è capace di aprire gli spazi e dare una degna sponda tecnica a Suarez che, infatti, appare quantomai spaesato nel predicare in un assoluto deserto di idee. All’ora di gioco, il grottesco raddoppio di Griezmann, figlio di una clamorosa topica dell’ex laziale Muslera, spezza le reni all’Uruguay e consente al match di trascinarsi senza sussulti fino all’epilogo.

Il piatto forte della giornata viene però servito alle 20. Quello tra Brasile e Belgio è un big match davvero molto atteso: da un lato la necessità di tornare a splendere da parte di una Seleção da troppo tempo lontana da un trionfo di peso; dall’altra la voglia di stupire dei Diavoli Rossi di Martinez, alla ricerca di un successo che capitalizzi il potenziale della golden generation del calcio belga. In campo, almeno per 70 minuti, questo equilibrio però non si vede. Il mortifero contropiede belga e le strepitose doti tecniche di Hazard, ispiratissimo e De Bruyne, finalmente decisivo, producono un autentico terremoto nelle linee difensive di Tite. L’autogol di Fernandinho – sostituto dello squalificato Casemiro – mette in discesa il game plan degli europei che possono così andare a nozze con un Brasile fisiologicamente sbilanciato alla ricerca del pari; è infatti da un coast to coast in contropiede che nasce il raddoppio firmato De Bruyne che, con una rasoiata dal limite, fulmina Alisson e porta i verderoro ad un passo dal baratro. Gli ingressi di Firmino e, sopratutto, di Renato Augusto nella ripresa cambiano il volto dei sudamericani che trovano l’1-2 proprio col centrocampista del Beijing Gouan e sfiorano un clamoroso pareggio nei minuti finali con una delle pochissime fiammate di Neymar: un destro a giro pronto ad infilarsi nel “sette” e magistralmente deviato in corner da Courtois. Finisce così, con un’altra cocente eliminazione per i brasiliani e con il ritorno del Belgio in semifinale a 32 anni dalla prima e unica volta della propria storia.

 

IL PROGRAMMA DI OGGI

Ore 16, Svezia – Inghilterra. La sorprendente formazione scandinava non avrà nulla da perdere con gli inglesi invece chiamati a non interrompere un sogno che vuole diventare realtà. Solidità e gruppo contro talento e storia. Match interessante ben oltre le possibili aspettative della vigilia.

 

Ore 20, Russia – Croazia. A spingere gli uomini Cercesov ci sarà una nazione intera, un popolo che diventerà tutt’uno con gli undici in campo. Di fronte una squadra dal talento con pochi eguali che, a vent’anni di distanza, sa di poter tornare tra le migliori quattro al mondo. L’atmosfera a Sochi sarà vibrante.