Parte da Bari una sensazionale ricerca medico scientifica. Con la collaborazione della Nasa..

Il Kennedy Space Center della Nasa a Cape Canaveral sarà la rampa di lancio per le cellule ossee che in un primo momento saranno studiate nello spazio per poi fare ritorno sulla terra dopo 21 giorni e essere studiate a Bari, presso la locale università. Lontano dalla terra, all’interno della Stazione Spaziale Internazionale saranno trattate con la molecola Irisina, potenzialmente in grado di curare e prevenire osteoporosi e atrofia muscolare. Per la prima volta nella storia si effettuerà uno studio incrociato tra questa molecola e le cellule ossee nello spazio dove, come sappiamo, i processi sono accelerati. Basti pensare, infatti, che i 21 giorni nello spazio equivalgono a un anno sulla terra.

 

Se i risultati ipotizzati dovessero essere confermati – spiega Maria Grano, ordinario di istologia presso la scuola di Medicina dell’Ateneo barese – dopo la valutazione in laboratorio dei campioni biologici rientrati dallo spazio, la molecola potrebbe essere usata come contromisura per contrastare l’osteoporosi e l’atrofia muscolare che gli astronauti sviluppano durante le missioni spaziali (anche in vista di missioni esplorative di lunga durata come il progetto Marte), oltre a possibili applicazioni sulla terra per un nuovo farmaco anti-osteoporosi e anti-sarcopenia“.