#SpazioNba: Kanter teme per la sua vita: “Erdogan maniaco e pazzo, a Londra potrebbe farmi uccidere”

Enes Kanter, centro turco dei New York Knicks, ora teme per la sua incolumità.

Non andrò con la mia squadra a Londra, perché se lo facessi correrei il rischio di essere assassinato. Non potrò svolgere il mio lavoro a causa di quel maniaco lunatico del presidente. Non esco più dai confini di Usa e Canada: correrei troppi rischi. E’ triste pensare che questa storia possa incidere sulla mia carriera nel basket – ha aggiunto – e che non andrò a Londra per via di quel tipo: io avrei voluto essere lì per aiutare la mia squadra, ma per colpa di quel dittatore pazzo non potrò farlo. Se andassi a Londra per lui (Erdogan n.d.r.) sarebbe facile farmi uccidere, lì è pieno di spie e per me la situazione sarebbe terribile”.

Kanter, da sempre oppositore del regime di Erdogan, al tal punto da definirlo “l’Hitler del nostro secolo“, ha utilizzato queste parole per spiegare la decisione di non prendere parte alla trasferta europea della sua squadra. Negli ultimi anni non ha mai nascosto il proprio dissapore per le politiche del presidente turco. Polemiche che gli sono costate il ritiro del passaporto e, quindi, l’inevitabile condizione di apolide con la quale vive sul suolo statunitense.