Lo Sziget è come l’isola che non c’è: love revolution, arte, musica e fratellanza. E’ il miglior festival al mondo?

Alcuni di voi probabilmente avranno ancora addosso l’adrenalina da Concertone del 1° Maggio, soprattutto chi ci legge da Roma. Quale modo migliore di approfittare di queste vibrazioni, se non parlare ancora di musica live?

Attenzione, però, questo articolo non tratta di un semplice evento musicale, bensì di un punto di incontro tra artisti, un’isola pronta ad abbracciare tutto il mondo, uno spazio in cui si può sperimentare e respirare a pieno tutte le emozioni che l’arte suscita.

Lo Sziget Festival, infatti, è molto più di un festival musicale, è un evento unico nel suo genere, un incontro tra artisti che si protrae per un’intera settimana, nel caldo mese di agosto, e per di più su un’isola.

Un’isola di amore, arte e libertà

A dare il nome al festival è il termine “sziget“, che in ungherese significa isola. Una scelta niente affatto casuale, visto che la kermesse si svolge sull’isola di Buda antica (Óbudai-sziget) nel mezzo del Danubio, nel cuore di Budapest.

Una location sicuramente suggestiva, anche se per scoprire il vero motivo di questa scelta, dobbiamo andare indietro di qualche anno… al 1993

Alla caduta del governo comunista, in ambito musicale è stato necessario colmare una necessità. I musicisti avevano bisogno di spazi per incontrarsi e suonare insieme, e così si è pensato di istituire un festival musicale, nella vicina e facilmente accessibile isola di Hajógyári (così chiamata per il suo cantiere navale di un tempo), soprannominata per far prima Shipyard Island (isola del cantiere navale), ma conosciuta anche come Óbudai-sziget (isola di Buda antica.)

Comunque la si voglia chiamare, l’isola nel corso di questi 27 anni grazie al festival ha raggiunto una fama internazionale

Da un primo evento organizzato da alcuni giovani appassionati di musica (al suo primo anno, il festival prendeva il nome di Diáksziget, isola degli studenti, e vedeva sul palco una serie di artisti emergenti ungheresi), si è passati dopo pochi anni ad un evento sponsorizzato da Pepsi, dal 1996 al 2001 (in questi anni il festival veniva infatti chiamato Pepsi Sziget), fino ad arrivare al 2002 e alla denominazione odierna di Sziget Festival.

Notorietà conquistata e mantenuta nel tempo che quest’anno propone ospiti come Ed Sheeran, Foo Fighters, o Florence + The Machine.

Ciò che rende davvero particolare questo festival, più degli ospiti e della fama internazionale, è il messaggio che regge il tutto. La libertà di espressione. Un evento che inizialmente dava voce a giovani artisti locali, oggi riesce ad accogliere talenti da tutto il mondo. Musicisti e non solo.

Il festival è nato per consentire agli artisti di incontrarsi, di suonare insieme, per favorire lo scambio di opinioni. Abbraccia le diversità, per esaltare la dignità di tutti, e dare spazio a tutti. Il potere della comunità che può fare davvero la differenza.

Oggi lo Sziget offre al pubblico una settimana intera dedicata a musica dal vivo, spettacoli teatrali, danza, esibizioni circensi, proiezioni cinematografiche, manifestazioni sportive… più di 60 palchi pensati per dare spazio ad ogni genere di espressione artistica, un unico luogo in cui, musicalmente parlando, coesistono pop, metal, folk, musica elettronica, rock, jazz, blues, reggae e musica classica.

Non importa chi sei o cosa fai, l’importante è condividere con gli altri il tuo messaggio.

Un messaggio tendente sempre verso l’amore e la tolleranza che diventa forza. Perché solo aprendoci agli altri possiamo crescere

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Una vera e propria Love Revolution, a cui tutti sono invitati a unirsi. Artisti di fama internazionale ed emergenti, da ogni parte del mondo, il bello è proprio questo. Una settimana in cui non sai mai che cosa aspettarti, perché la sperimentazione non ha limiti. C’è chi ha bisogno di un palco, chi cammina direttamente tra la folla, chi volteggia nell’aria… l’elenco è pressoché infinito.

L’appuntamento per quest’anno, per la 27esima edizione, è dal 7 al 13 agosto, con la presenza sul Lightstage (il palco principale della manifestazione) anche di qualche nome italiano. Chi passerà a Budapest in quella settimana potrebbe ritrovare infatti anche i Bowland, Francesco De Leo, Lucia Manca, Pop X, Queen Alaska, Salice, Viito, Go!Zilla, Her Skin, Black Snake Moan, The Big Ska Swindle, Gulliver e B. Per L’Europa Stage ci saranno invece Coma Cose e I Hate My Village, mentre per Samsung Colosseum troviamo Luigi Madonna, Verrine & Polarize, Younger Than Me, Marvin & Guy.

Sono previsti più di 550.000 spettatori, tra giovani e meno giovani, famiglie, ungheresi e non solo, per una manifestazione che accontenta davvero ogni esigenza. La forza della kermesse è appunto la diversità degli artisti coinvolti, in grado di abbracciare davvero tutti i gusti.

Per qualunque curiosità o domanda sul festival, non vi resta che consultare il sito di riferimento https://szigetfestival.com/it/.

Se qualcuno ha la settimana libera, è oltretutto un’ottima occasione per visitare Budapest. Esiste forse un intreccio migliore di musica live, arte ed estate? Per offrire un quadro ancora più chiaro sull’importanza del festival a livello mondiale, ecco l’elenco completo di tutti gli artisti che suoneranno questo agosto, per data:

Mercoledì 7 agosto:

Ed Sheeran – Kodaline – The Blaze – Razorlight – Jain – Frank Turner and the Sleeping Souls – Of Mice and Men – Fakear – Ocean Alley – Blawan – Fjaak – Luigi Madonna – Regal.

Giovedì 8 agosto:

The 1975 – Richard Ashcroft – Franz Ferdinand – Chvrches – Pale Waves – Tove Stryke – Yungblud – Elderbrook – Sonny Fodera – Welshy Arms – Giovanni Verrina – Margaret Dygas – Raresh – Ryan Elliott – Hippocampe Fou – 47Soul – Algiers – Whispering Sons – Cheap Tobacco.

Venerdì 9 agosto:

Martin Garrix – Tove Lo – Yeasayer – Xavier Rudd – Gang of Youths – Anna of the North – Hucci – Grace Carter – John Digweed – Mark Reeve – Metodi Hristov – Naaz – Idiotape – The Ringo Jets – Esti Kornél – Mongooz and the Magnet-

Sabato 10 agosto:

The National – James Blake – Mura Masa – Son Lux – Richie Hawtin – W&W – Wanda – Roosevelt – Tamino – Craig Bratley – Kink – Marvin and Guy – Red Axes – Younger Than Me – Coma_Cose – I Hate My Village – Mork – Belau – Hearts Hearts.

Domenica 11 agosto:

Post Malone – Years and Years – Jungle – Honne – Parcels – Masego – Iamddb – Protoje and the Indiggnation – Vini Vici – Polo and Pan – Burak Yeter – Anna – Butch – Waff – Sophie Hunger – Lord Esperanza – Lucille Crew – Ivan Dorn – La Ganga Calé.

Lunedì 12 agosto:

Florence + The Machine – Catfish and the Bottlemen – Tom Odell – Big Thief – Maribou State – David August – Yellow Days – Broken Social Scene – Superorganism – Boy Pablo – Coheed and Cambria – Carnage – Black Asteroid – Marco Bailey – Paul Ritch – The Advent – Bosse – L’or du commun – Canrival Youth – Leoniden – Celeste Buckingham.

Martedì 13 agosto:

Foo Fighters – Twenty One Pilots – Johnny Marr – Idles – Alma – Frank Carter and the Rattlesnakes – Jax Jones Live – Sigala – Khruangbin – Black Mountain – Valeras – Avalon Emerson – B.Traits – Courtesy – Objekt – Jungle by Night – Maruja Limon – Pipes and Pints – Rendez-vous – Satellites.

Vittoria Marchi