The Great Pretender fino all’ultimo: il 23/11/1991 Freddie Mercury dava notizia dalla sua malattia. Morì 24h dopo

23 novembre 1991: data che i fan di Freddie Mercury e Queen difficilmente potranno mai dimenticare. In questo di ventisette anni fa, l’artista, tramite il manager Jim Beach, divulgò un comunicato ufficiale che confermò le paure ed i sospetti dei fan e di tutta la stampa mondiale:

Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa terribile malattia”.

Freddie morì circa 24 ore dopo l’annuncio della sua malattia, la causa fu una broncopolmonite aggravata dalle complicazioni dell’AIDS.

Artista, baritono con estensione vocale eccezionale, attore, showman, uomo misterioso: The Great Pretender. Il pathos con cui cantava i suoi brani, il carisma magnetico e tale da attirare una moltitudine di fan, come fossero stregati da non si sa quale sortilegio.

Freddie Mercury, da svariate riviste del settore, viene menzionato come uno degli artisti rock più influenti della storia, così importante da essere omaggiato con delle statue, una delle quali si trova sul lago Lemano di Montreaux in Svizzera,  tra i luoghi di residenza dell’artista. Location diventata luogo di pellegrinaggio dal 1996, anno in cui fu deposta la statua.